L'escalation di violenza di Elmahdi Halili, terrorista dell'Isis
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Redazione Interno
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Elmahdi Halili, un cittadino di origine marocchina naturalizzato italiano, è stato arrestato per la terza volta. Halili, 29 anni, è considerato l'autore dei primi testi di propaganda dell'Isis in italiano.
Il percorso di radicalizzazione
Durante la sua detenzione nel carcere Bancali di Sassari, Halili ha rifiutato il percorso di deradicalizzazione proposto, scegliendo invece un percorso di maggior violenza. Ha dichiarato più volte di far parte di una cellula dormiente dell'Isis, pronta a colpire l'Occidente.
Le minacce di Halili
Le indagini hanno rivelato che Halili, in una lettera inviata durante la reclusione, si è definito una "cellula dormiente" che "passerà all'azione presto per neutralizzare il nemico". In carcere, ha conservato una foto di un terrorista islamico, accompagnata da frasi in urdu che invitavano i 'soldati dello Stato islamico' a 'sfoderare le spade'.
Prospettive future
Halili ha prospettato l'intenzione di compiere azioni violente, sostenendo che o ci sarebbe stata la vittoria o avrebbero incontrato Allah come martiri. Queste dichiarazioni hanno portato al suo terzo arresto, segnando un ulteriore passo nel suo percorso di radicalizzazione.
L'arresto di Halili sottolinea la continua minaccia posta dai terroristi radicalizzati, anche quando sono in carcere. La sua storia serve da monito sulla necessità di strategie efficaci di deradicalizzazione per prevenire l'escalation della violenza.




