L'autonomia differenziata in Italia: un referendum in vista
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La questione dell'autonomia differenziata è tornata al centro del dibattito politico in Italia. La Puglia è l'ultima regione a non aver ancora completato l'iter procedurale, mentre gli altri quattro Consigli regionali coinvolti, ovvero quelli di Campania, Emilia-Romagna, Sardegna e Toscana, sono già pronti.
Il Consiglio regionale della Puglia
La richiesta alla Corte costituzionale dei referendum con cui chiedere l’abrogazione della legge sull’autonomia differenziata occuperà i primi due punti all’ordine del giorno del Consiglio regionale, in programma martedì 23. La Puglia è rimasta l’ultima regione a non aver ancora completato l’iter procedurale, che deve concludersi entro fine mese.
Raccolta firme per il referendum
È scattata in tutta Italia la raccolta delle firme per il referendum contro l’Autonomia differenziata. Un provvedimento che, a detta di tutte le opposizioni, spacca l’Italia creando nuove disuguaglianze. La segretaria del Pd Elly Schlein ha dichiarato: "La riforma aumenta le disuguaglianze".
Opposizione in campo
È partita in tutta Italia la raccolta firme per indire il referendum contro l’Autonomia differenziata, già richiesto anche da cinque regioni. Un’iniziativa che vede la mobilitazione di tutti i partiti di opposizione, da quelli più a sinistra a quelli dell’ex Terzo Polo, con i rispettivi leader, tutti in campo contro la legge definita “spacca-Italia”.
Controffensiva popolare a Catanzaro
Anche a Catanzaro è cominciata ufficialmente la raccolta firme ad iniziativa popolare per abrogare tramite referendum la legge Calderoli che istituisce la contestatissima Autonomia differenziata tra le regioni. Sulla Terrazza Saliceti del quartiere Lido in centinaia hanno già dato il loro contributo al raggiungimento del quorum di 500mila sottoscrizioni che autorizzerebbe il referendum di abrogazione della legge Calderoli.




