Aggressioni a Termini, 57enne in gravissime condizioni e rider ferito
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Redazione Interno
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Una notte di violenza brutale ha segnato l'area della stazione Termini, dove due uomini sono stati selvaggiamente pestati nel giro di un'ora, riaprendo una ferita mai sanata sulla sicurezza di uno dei nodi cruciali della capitale. Il primo episodio, quello di gravità assai maggiore, si è consumato verso le undici di sera in via Giolitti, a pochi passi dall'ingresso principale della stazione, dove un uomo italiano di 57 anni è stato aggredito da più persone. I soccorritori, giunti sul posto dopo le chiamate allarmate di alcuni passanti, lo hanno trovato in condizioni disperate, con il Corpo martoriato da numerose lesioni, tanto da doverlo trasportare d'urgenza al policlinico Umberto I. I medici, dopo ore di cure intensive, hanno dichiarato che l'uomo, sebbene le sue condizioni restino gravissime, non è più in pericolo di vita.
Il secondo raid a un'ora di distanza
Mentre i sanitari tentavano di stabilizzare il primo ferito e le forze dell'ordine iniziavano a setacciare la zona, un nuovo fatto di sangue, che appare non collegato al precedente se non per la prossimità temporale e geografica, ha colpito via Manin. Qui, intorno alla mezzanotte, un corriere in bicicletta di 23 anni, di origini tunisine, è stato a sua volta assalito e picchiato. Anche in questo caso l'intervento di chi ha assistito alla scena è stato determinante per allertare i soccorsi: il giovane, trasportato in ambulanza allo stesso ospedale, ha riportato ferite che non ne mettono a rischio la sopravvivenza. La dinamica precisa dell'aggressione, così come quella del primo episodio, è ancora al vaglio degli investigatori, i quali non escludono alcuna pista, compresa quella di una lite degenerata per il 57enne.
Le indagini e i primi fermi
Sul caso, definito di massima priorità, lavorano in sinergia la Polfer, il commissariato Viminale e la Squadra Mobile, che hanno avviato subito una complessa attività di analisi delle immagini delle numerose telecamere della zona e di raccolta testimonianze. Gli agenti, in queste ore, hanno condotto una serie di servizi mirati e posti di blocco, sottoponendo a controllo decine di persone. Questa imponente attività investigativa ha già portato a un primo risultato operativo, con il fermo di quattro individui, le cui posizioni sono ora esaminate per chiarire un eventuale coinvolgimento nei fatti. Le indagini, che proseguono senza sosta, cercano di ricostruire i movimenti dei due gruppi di aggressori, i cui metodi appaiono riconducibili a una violenza di gruppo particolarmente efferata.
Il quadrante di Termini sotto osservazione
I due episodi, per quanto al momento considerati separati, gettano una luce sinistra sull'intero quadrante di Esquilino, da anni al centro di polemiche per il degrado e la presenza di fenomeni criminali. La ferocia delle aggressioni, che hanno lasciato due persone nel giro di sessanta minuti in stato di bisogno assoluto di cure ospedaliere, ripropone con urgenza la questione del controllo del territorio nelle aree adiacenti ai grandi snodi di trasporto. Le forze dell'ordine, oltre a perseguire gli autori materiali dei due pestaggi, hanno intensificato il dispiegamento di pattuglie nelle strade interessate, nel tentativo di rassicurare residenti e pendolari e prevenire il ripetersi di atti simili, mentre in questura si analizzano i precedenti delle persone fermate.




