Inter, notte di dolore e polemiche: infortuni e un rigore contestato piegano i nerazzurri
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La notte europea dell'Inter si è trasformata in un doppio smacco, un epilogo amaro che va oltre il semplice risultato negativo e che getta un'ombra sulle prossime sfide. Dopo la sconfitta patita in casa contro il Liverpool, maturata nei minuti finali per un rigore contestato e trasformato da Dominik Szoboszlai, l'ambiente nerazzurro esce dallo stadio con la rabbia per le decisioni arbitrali e, soprattutto, con la preoccupazione per le condizioni di due suoi pilastri. Il clima, già teso per l'andamento della gara, è stato ulteriormente appesantito dall'atteggiamento di alcuni giocatori, i quali, visibilmente irritati, hanno preferito evitare gli incontri con la stampa nelle zone miste dopo aver assolto gli impegni televisivi.
Le parole sibilline dei due infortunati all'uscita dallo stadio
Solo il nostro inviato è riuscito a scambiare qualche battuta con Francesco Acerbi e Hakan Calhanoglu, intercettandoli all'uscita da San Siro. Le loro reazioni, brevi e cariche di sottintesi, hanno confermato il malumore e il peso dei problemi fisici. Acerbi, a cui è stato chiesto come stesse, ha risposto con un laconico e poco rassicurante "così così", una frase che lascia presagire un recupero non immediato. Calhanoglu, dal canto suo, ha limitato la comunicazione a un gesto, alzando il pollice, ma l'espressione preoccupata e il modo in cui si era accasciato in campo non permettono facili ottimismi; quel gesto potrebbe indicare un problema meno grave, ma comunque significativo.
La dinamica degli infortuni e le conseguenze immediate
La partita, giocata sotto una pioggia insistente che sembrava presagire sventure, ha visto l'Inter perdere due titolari nello stesso primo tempo, un evento che ha costretto l'allenatore a rivedere completamente i piani di gara. Il turco è stato il primo a cedere, fermandosi mentre toccava l'interno coscia già all'undicesimo minuto e chiedendo con gesti inequivocabili la sostituzione. Un episodio che ha costretto a un cambio non programmato, alterando gli equilibri in mezzo al campo in una fase delicatissima della sfida. Poco dopo, anche le condizioni di Acerbi hanno iniziato a destare preoccupazione, completando un quadro di emergenza che la squadra, già in affanno, ha faticato a gestire.
Il gol della contestazione e il fallo chiamato dal VAR
A completare un quadro già negativo, è arrivata la decisione arbitrale che ha deciso l'incontro. Nel finale, l'arbitro tedesco Felix Zwayer, dopo essere stato chiamato a rivedere l'azione al monitor del VAR, ha assegnato un calcio di rigore al Liverpool per un contatto in area di rigore tra Alessandro Bastoni e Florian Wirtz. L'episodio, una trattenuta accompagnata da una reazione plateale dell'attaccante tedesco, è stato giudicato sufficiente per concedere la massima punizione. Una decisione definita da molti "generosa", se non errata, che ha regalato ai Reds, capaci di interpretare la parte finale della gara con maggiore convinzione, i tre punti su un calcio di rigore trasformato con freddezza da Szoboszlai, il quale ha così spento gli ultimi barlumi di speranza di San Siro.




