Manifestazioni a Roma: due visioni di Paese in contrasto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sabato a Roma si sono svolte due manifestazioni che hanno rappresentato due visioni diverse dell'Italia. Queste non erano solo due piazze contrapposte, ma rappresentavano due idee di Paese diverso, anzi, due Paesi diversi.

Il Paese di Meloni

A Piazza del Popolo, con la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, si è radunato un Paese che rappresenta gli interessi di Intesa SanPaolo e delle banche, di Salini-Impregilo e dei grandi costruttori, di Flavio Briatore e dei balneari, di Eugenia Roccella e degli antiabortisti, di Leonardo e delle imprese delle armi, degli amici di Netanyahu e dei complici del genocidio in Palestina.

Scontri a Roma

Durante la manifestazione, ci sono stati scontri a Roma. Alcuni manifestanti, coperti da uno striscione pro Gaza, hanno tentato di abbattere un presidio della polizia in via Vicenza, a Castro Pretorio. Hanno usato ombrelli aperti e teloni per impedire a fotografi e cameramen di riprendere quello che stava accadendo. Una decina di agenti sono stati spinti contro il loro blindato che ondeggia sotto la spinta di circa 200 manifestanti, molti a volto coperto e vestiti di nero.

Il corteo contro il governo Meloni

Contemporaneamente, è partito da piazza Vittorio Emanuele un corteo promosso dal Comitato 1° giugno contro il governo Meloni. La manifestazione, iniziata in contemporanea con l’inizio dell’evento di chiusura della campagna elettorale di Fratelli d’Italia in piazza del Popolo, ha riunito i rappresentanti di oltre 50 sigle tra realtà sindacali, come Usb, sociali, politiche come Potere al Popolo, studentesche come Cambiare Rotta e Osa, comunità palestinesi e migranti come il movimento Non Sulla Nostra Pelle.

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