Interrogatorio di Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, previsto per il 23 maggio
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria attualmente sospeso, sarà interrogato il 23 maggio nell'ambito dell'inchiesta sulla corruzione in Liguria. L'inchiesta ha portato agli arresti domiciliari di Toti, dell'imprenditore Aldo Spinelli, del capo di gabinetto Matteo Cozzani e dell'ex presidente del porto di Genova Paolo Emilio Signorini, l'unico a trovarsi in carcere.
Dettagli dell'inchiesta
L'inchiesta riguarda presunti finanziamenti illeciti che, secondo la Procura di Genova, avrebbero regolato affari privati, nomine e concessioni nel porto. Tra gli indagati, solo l’imprenditore Mauro Vianello, responsabile dell’Ente Bacini, ha presentato ricorso al Riesame contro l’interdizione dall’attività professionale.
L'interrogatorio di Toti
Dopo due settimane ai domiciliari, Toti sarà interrogato dai pm. La svolta è arrivata ieri pomeriggio, sulla scorta di due elementi che hanno permesso di mettere un punto fermo su uno scenario potenzialmente in divenire. L'accordo per l'interrogatorio è stato trovato e si svolgerà domani mattina.
Reazioni alla notizia
Daniele Capezzone, nel suo "Occhio al caffè", la rassegna scorrettissima di Libero, presenta i principali temi proposti dai quotidiani nazionali. Al centro del dibattito questa mattina, mercoledì 22 maggio, c'è di fatto il nuovo redditometro che il governo si appresta a varare. Uno strumento, come sottolinea Capezzone, rivisitato con maggiori garanzie per il contribuente. Spazio anche alla rottura di Salvini e Le Pen don AfD, il partito di estrema destra tedesco che ha "assolto" alcune Ss dalle colpe che la storia attribuisce loro.




