Cene, marito uccide la moglie e si toglie la vita: il dramma di una famiglia spezzata
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Redazione Interno
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Nella quiete di Cene, paese di quattromila anime nella bassa Val Seriana, un doppio colpo di pistola ha spento la vita di Elena Belloli, 52 anni. A premere il grilletto è stato suo marito, Rubens Bertocchi, 54 anni, che poco dopo ha rivolto l’arma contro se stesso. Sette colpi in totale, due dei quali mortali per la donna. Prima di compiere il gesto, l’uomo aveva scritto a un conoscente, lasciando una spiegazione che ora è al centro delle indagini: il sospetto di un tradimento, una rabbia improvvisa o covata nel tempo, il peso di una decisione irreparabile.
La sera precedente, mercoledì, la coppia aveva partecipato alla cena di fine anno scolastico del figlio più piccolo, undicenne, seduti accanto agli altri genitori in una pizzeria locale. Sorridenti, apparentemente sereni, senza lasciar trapelare alcun segnale di quel che sarebbe accaduto poche ore dopo, nel loro appartamento di via Fanti. L’altro figlio, ventunenne, ora si trova ad affrontare una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità, dove le bandiere sventolano a mezz’asta e in chiesa è stata organizzata una veglia di preghiera.
Chi lo conosceva bene ricorda che Rubens teneva la pistola – legalmente detenuta – sempre smontata in casa. «Era ligio alle regole, andava al poligono e voleva evitare incidenti, soprattutto che i figli potessero toccarla», racconta una persona vicina alla famiglia. Quel dettaglio, però, ora solleva domande: se l’arma era solitamente inoffensiva, smontata, come ha fatto a essere pronta per il gesto estremo? Un indizio che potrebbe far pensare a una premeditazione, seppur in un raptus di follia.




