Luca Argentero e lo strano caso di Sanremo: “Mi hanno chiamato, poi sono spariti tutti”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La promozione di Motorvalley, la nuova serie Netflix che lo vede protagonista dal 10 febbraio, sta portando Luca Argentero in tutte le trasmissioni televisive, e puntualmente, tra una domanda sull’accento romagnolo e una sulla preparazione fisica per interpretare un ex pilota, spunta fuori l’argomento Sanremo. Una coincidenza di calendario, la sua, che lo ha costretto a rispondere più e più volte a un interrogativo che nemmeno lui, a dire il vero, sa bene come sciogliere. Ospite di Geppi Cucciari a Splendida Cornice, su Rai 3, l’attore ha finalmente rotto gli indugi, raccontando un retroscena che sa tanto di occasione sfumata nel silenzio generale. Sarebbe stato contattato dall’organizzazione del Festival, quella guidata da Carlo Conti, per un ruolo di un certo rilievo nella kermesse, salvo poi non ricevere più alcun riscontro. Un primo contatto, una telefonata esplorativa per sondare la sua disponibilità, e dopo quella, il nulla, un buco nero durato settimane. “Sono spariti tutti”, ha dichiarato Argentero, lasciando intendere che la situazione, più che averlo infastidito, lo ha messo in imbarazzo: ogni volta che si affaccia in televisione, puntualmente, finisce per dover fornire spiegazioni su un evento a cui, tecnicamente, non sa nemmeno se è stato invitato.
Un “ghosting” che brucia, tra ironia e decisioni prese
Il racconto di Argentero ha trovato un contraltare ironico nelle parole della padrona di casa, Geppi Cucciari, che non ha esitato a definire l’accaduto per quello che è: un vero e proprio “ghosting” ai danni di uno degli attori più popolari del panorama italiano. “Sei stato ghostato”, gli ha detto la conduttrice, scherzando su come il Festival abbia di fatto “abbandonato” un professionista del calibro di Argentero dopo un primo approccio. L’attore, in ogni caso, ha preso la palla al balzo per chiarire una volta per tutte la sua posizione, magari anche per evitare future e scomode domande. Ha spiegato di essersi stufato di aspettare una risposta che non è mai arrivata, e che anche qualora, all’ultimo minuto, dovesse sopraggiungere una chiamata per un posto all’Ariston, lui non sarebbe più intenzionato ad accettare. Un punto fermo, il suo, dettato non tanto dall’orgoglio ferito, quanto dalla volontà di mettere fine a un “equivoco” che si protrae ormai da tempo e che lo vede protagonista loro malgrado di voci e indiscrezioni. Non è un mistero, del resto, che il suo nome fosse circolato insistentemente tra i possibili co-conduttori, e la mancanza di una smentita o di una conferma ufficiale aveva alimentato il dibattito.
Dai motori del piccolo schermo al reality: il passo è lungo
Se la vicenda Sanremo occupa le cronache recenti, c’è un altro capitolo del passato televisivo di Argentero che continua a tornare d’attualità, e riguarda il Grande Fratello, il reality che lo lanciò nel lontano 2003. Intervistato a più riprese, l’attore ha tracciato una linea netta tra quell’esperienza e il programma che va in onda oggi, con parole che suonano come una presa di distanza definitiva. Ha definito l’attuale versione del reality “una vetrina fine a sé stessa”, sottolineando come, a suo avviso, non sia più in grado di generare personaggi capaci di costruirsi una carriera duratura nello spettacolo. Un’altra epoca, la sua, in cui quel format fungeva da trampolino di lancio per qualcuno che poi avrebbe saputo diversificare il proprio percorso. Rispetto al polverone mediatico sollevato di recente intorno al programma, con le polemiche che hanno coinvolto Alfonso Signorini e Fabrizio Corona, Argentero ha preferito mantenere le distanze, liquidando la questione come qualcosa che appartiene a un livello che non intende commentare, e che non cattura la sua attenzione.
Un attore lontano dalla tv che fu, concentrato sul presente
Parallelamente a queste uscite pubbliche, che lo ritraggono alle prese con dinamiche televisive non proprio lineari, c’è il lavoro concreto di Argentero, che lo vede oggi impegnato in progetti seriali di ben altro spessore. Oltre all’imminente uscita di *Motorvalley*, serie che lo ha messo alla prova con un ruolo più ruvido e meno rassicurante rispetto al celebre camice di *Doc – Nelle tue mani* – di cui peraltro è in lavorazione la quarta stagione – l’attore sembra voler guardare avanti, senza rimpianti. Ha ribadito, quasi a voler chiudere il cerchio, di non aver mai sentito nella sua vita il bisogno di un’occasione di riscatto, perché la sua carriera, e la sua esistenza, hanno sempre preso una direzione positiva senza particolari scossoni. Una dichiarazione che, implicitamente, rafforza la distanza da quel mondo patinato ma effimero dei reality e, forse, anche da certe dinamiche poco chiare del mondo dello spettacolo, come quella sperimentata con i contatti saltati per il Festival di Sanremo.
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