Luca Argentero e il caso del “ghosting” di Sanremo: “Mi hanno chiamato, poi sono spariti. Ora non ci vado più”

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La stagione televisiva, si sa, è spesso un terreno minato fatto di dichiarazioni ponderate e sorrisi di circostanza, ma ogni tanto capita che un ospite in trasmissione decida di infrangere il protocollo e raccontare le cose come stanno realmente andando. È quanto accaduto nella puntata del 13 febbraio di Splendida Cornice, il programma condotto da Geppi Cucciari su Rai3, dove Luca Argentero, seduto comodamente in poltrona per promuovere i suoi impegni lavorativi, si è trasformato suo malgrado nel protagonista di un retroscena che profuma di mistero mediatico. L’attore, volto ormai familiare della fiction Doc – Nelle tue mani e reduce da un’annata ricca di progetti, è stato letteralmente “interrogato” dalla padrona di casa, la quale, con la sua consueta ironia sottile, ha fatto riferimento a quelle voci di corridoio che da settimane lo davano per certo sul palco dell’Ariston per il Festival di Sanremo 2026. “Si dice che tu a breve abbia un impegno importante”, lo ha incalzato la conduttrice, “in una città dove ci sono molti fiori e dove si canta forte. Sei pregato di dirmelo, perché non è che devo essere sempre l’ultima a sapere le cose”. Una stoccata leggera, un pretesto per scherzare, che però ha aperto le porte a uno sfogo inaspettato e destinato a fare parecchio rumore nell’ambiente.

L’attore, anziché limitarsi a una secca smentita o a un vago “non ne so nulla”, ha colto la palla al balzo per ribaltare il tavolo e mettere nero su bianco, o meglio, in diretta televisiva, la sua versione dei fatti. “Con l’occasione ti sfrutto per dire delle cose”, ha esordito Argentero, cambiando espressione e passando da una garbata disponibilità a un tono più amaro e diretto. “Comunque no, non ho questo impegno, perché a questo punto dovrei saperlo e se non mi hanno richiamato significa di no”. Il nodo della questione, però, non è la semplice assenza di una conferma, ma il comportamento che l’attore attribuisce agli organizzatori della kermesse canora: “Mi hanno telefonato settimane fa e poi sono spariti tutti. Non è che uno può prendersi questo tipo di libertà”. Parole nette, pronunciate senza giri di parole, che fotografano una trattativa partita in sordina e naufragata nel più totale silenzio da parte della direzione artistica guidata da Carlo Conti. Un comportamento, quello descritto da Argentero, che lui stesso definisce come una mancanza di rispetto, soprattutto considerando che l’iniziativa, tiene a sottolineare, non era partita da lui: “Non è che mi sono proposto io”.

Il "ghosting" come pratica televisiva e l'ironia di Geppi Cucciari

Il racconto di Luca Argentero, nella sua semplicità, ha immediatamente acceso una scintilla nel pubblico e in studio, anche perché arriva a pochi giorni dall’inizio della manifestazione, prevista per il 24 febbraio, un lasso di tempo in cui ogni dubbio dovrebbe essere ormai dissipato. L’attore, infatti, non si è limitato a denunciare il silenzio, ma ha aggiunto un dettaglio che rende la situazione ancora più imbarazzante per chi lo ha contattato e poi dimenticato: la pressione mediatica a cui è sottoposto in questi giorni di promozione. “Inoltre sono in promozione e ogni volta che vado da qualche parte me lo chiedono sempre e francamente inizia a diventare imbarazzante”. Un disagio concreto, quello di dover rispondere a una domanda di cui non conosce la risposta definitiva, un limbo comunicativo che lo mette in una posizione scomoda sia con i giornalisti che con il pubblico. A questo punto, la reazione di Geppi Cucciari ha colorato il racconto con una pennellata di ironia tagliente, tipica del suo stile: la conduttrice ha tradotto l’accaduto con un termine moderno e diretto, il “ghosting”, quella pratica di interrompere ogni relazione e comunicazione senza alcuna spiegazione. “Ma avete fatto ghosting a uno come lui? Ma siete fuori?!” ha esclamato rivolgendosi idealmente a Carlo Conti, per poi chiudere con una battuta che suona come una sentenza: “Luca Argentero a Splendida Cornice c’è venuto, ma a Sanremo da te non ci viene!”.

Il dietrofront definitivo e il confronto con le dichiarazioni passate

Se fino a poche settimane fa, ospite da Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa, l’attore si era mostrato cauto e possibilista, dichiarando di non sapere nulla ma di essere disponibile ad ascoltare (“Non so nulla, ma se saprò qualcosa di sicuro te lo dirò”), il copione è ora radicalmente cambiato. L’attesa, il silenzio e la sensazione di essere stato usato o quantomeno tenuto in sospeso hanno trasformato la sua apertura in una chiusura netta e definitiva. “Anche se fosse, adesso non ci vado più, mi sono stufato di aspettare”, ha ribadito con fermezza, lasciando intendere che la finestra per un suo coinvolgimento si è chiusa per sempre. Un dietrofront che non lascia spazio a interpretazioni: non ci sarà alcuna marcia indietro, nessuna chiamata dell’ultimo minuto potrebbe convincerlo a salire su quel palco. Una posizione di principio che getta una luce particolare sui meccanismi di selezione degli ospiti e dei co-conduttori del Festival, mostrando un lato meno patinato e più confusionario delle trattative che si svolgono nei mesi precedenti la kermesse. L’intera vicenda, che ha già iniziato a rimbalzare sui social e nelle testate online, rischia di diventare un piccolo caso mediatico proprio alla vigilia dell’evento, sollevando interrogativi su come siano state gestite le comunicazioni con un professionista che, in fondo, non aveva cercato quella ribalta.

I progetti lavorativi e una scelta di coerenza personale

Al di là della polemica, va ricordato che il 2026 di Luca Argentero è comunque un anno denso di impegni professionali, a riprova che la sua carriera non dipende certo da una passerella all’Ariston. L’attore è atteso su più fronti: dal 10 febbraio è su Netflix con la serie action Motorvalley, mentre il 6 marzo debutterà su Sky con il legal drama Avvocato Ligas, un ruolo che lo vede nei panni di un penalista geniale e spregiudicato. A questi si aggiunge la quarta stagione di Doc – Nelle tue mani, la cui messa in onda, inizialmente prevista per la primavera, è stata posticipata all’autunno. Un calendario fitto che avrebbe potuto trovare nel Festival una vetrina promozionale ideale, ma che ora farà volentieri a meno dei riflettori della città ligure. La scelta di non partecipare, infatti, maturata in seguito a quello che lui percepisce come un comportamento scorretto, suona come una rivendicazione di professionalità e di rispetto reciproco, valori che evidentemente, in questo caso, sono mancati. Il silenzio dell’organizzazione, di fronte a questo racconto pubblico e circostanziato, diventa ora l’elemento più intrigante: chissà se seguiranno repliche o se, come accaduto con l’attore, anche la risposta ufficiale si limiterà a un assordante silenzio.

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