Galaxy Wide Fold, la via di Samsung per riportare la S Pen sui pieghevoli
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mentre l’attenzione del mercato è già proiettata sul Galaxy Z Fold 8, atteso per l’estate del 2026 con un upgrade tecnologico, in particolare per le fotocamere, che promette di essere più sostanzioso di quanto una semplice lettura delle specifiche tecniche possa far supporre, Samsung starebbe mettendo a punto una strategia parallela e per certi versi sorprendente. Dopo aver optato, con il Fold 7, per una drastica riduzione dello spessore che ha portato all’inevitabile esclusione del digitalizzatore necessario per il funzionamento della S Pen, la compagnia di Seul sembra intenzionata a non abbandonare del tutto quella fetta di utenza professionale che sullo stilo digitale aveva costruito parte del proprio flusso di lavoro. La soluzione, stando a quanto trapela da fonti vicine alla società, non consisterebbe in un compromesso sul design sottile che ora caratterizza la linea Z Fold, bensì nello sviluppo di un modello completamente nuovo, dalle dimensioni più generose e progettato specificamente per reintegrare quella funzionalità.
Una linea separata per una funzionalità distintiva
Questo presunto dispositivo, identificato con il nome in codice di “Galaxy Wide Fold”, segnerebbe dunque un deciso cambio di rotta. Se, infatti, la serie Z Fold continuerà presumibilmente a perseguire l’ideale della massima portabilità, sacrificando componenti ingombranti come appunto il layer per il pennino, la nuova creatura sarebbe concepita per offrire una superficie di lavoro più ampia e, soprattutto, la piena compatibilità con la S Pen. Una mossa che, se confermata, delineerebbe una diversificazione dell’offerta pieghevole di Samsung, non più vincolata a un unico format ma articolata su prodotti dalle vocazioni distinte: uno più compatto e orientato al design, l’altro pensato per la produttività e la creatività.
Le scelte ingegneristiche e il loro peso sul mercato
La rimozione del supporto attivo per lo stilo, una decisione presa con il Fold 7 e mantenuta anche sul particolare modello TriFold, aveva suscitato non poche perplessità tra gli utenti più affezionati a quello strumento, i quali si erano visti privati di una caratteristica che per anni era stata un tratto distintivo della gamma Galaxy Note e, successivamente, di alcuni top di gamma. La creazione di una linea separata, dedicata esplicitamente a colmare questa lacuna, dimostrerebbe come Samsung abbia colto il malcontento ma, al tempo stesso, non sia disposta a rinunciare ai progressi compiuti in termini di ergonomia e leggerezza sulla sua flagship pieghevole principale. Si tratterebbe, in sostanza, di offrire una alternativa senza costringere l’intera serie a fare un passo indietro.
Il futuro di una tecnologia in evoluzione
Questa potenziale duplice strategia, che affiancherebbe al Fold 8 – il cui sviluppo procede con focus su migliorie sostanziali ma non immediatamente evidenti, come quelle relative al comparto fotografico – un Wide Fold con il pennino, indica una maturazione del segmento dei pieghevoli. L’obiettivo non è più solo dimostrare la fattibilità tecnologica del display flessibile, bensì differenziare i prodotti per catturare pubblici diversi con esigenze specifiche. Mentre il primo punta a perfezionare un concept ormai consolidato, il secondo rappresenterebbe una scommessa su una nicchia di power user, riportando in auge una funzionalità la cui assenza era stata chiaramente avvertita.




