Samsung, il rebus dei nomi per i nuovi pieghevoli: il Fold 8 diventa “wide” e l’Ultra gli ruba la scena

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’estate, per gli appassionati di tecnologia, porta con sé un appuntamento ormai fisso: il Samsung Unpacked. L’evento, che le indiscrezioni vogliono collocare nel mese di luglio, sarà il palcoscenico per la nuova generazione di pieghevoli del colosso sudcoreano, ma quest’anno, a rubare la scena prima ancora del debutto, è un vero e proprio rebus linguistico.

Se fino a qualche settimana fa il vocabolario delle previsioni sembrava chiaro, con l’atteso modello “Wide” pronto a farsi largo accanto al successore del Galaxy Z Fold 7, negli ultimi giorni il quadro si è complicato notevolmente, spostando l’attenzione su una questione di nomenclatura che potrebbe rivelarsi tanto ingegnosa quanto controintuitiva per il pubblico. La fonte di questa ridda, come spesso accade in questo settore, è il noto tipster Ice Universe, i cui leak hanno letteralmente riscritto le gerarchie della prossima lineup.

Un’inversione di marcia: il più piccolo si chiamerà Ultra?

La confusione nasce da un’inversione logica nei nomi, destinata a far storcere il naso ai puristi del marketing. Secondo le ultime informazioni circolate in rete, e riprese da diverse testate specializzate, il dispositivo che fino a ieri veniva indicato come Galaxy Z Fold 8 (il diretto erede del modello attuale, caratterizzato da un corpo slanciato e altezza maggiore) potrebbe essere ridenominato Galaxy Z Fold 8 Ultra.

Contemporaneamente, la new entry tanto attesa, quella che promette di rivoluzionare l’esperienza d’uso con un formato più largo e squadrato (il cosiddetto “wide” in proporzione 4:3), si chiamerebbe semplicemente Galaxy Z Fold 8 e mezzo, togliendo di fatto lo scettro del nome più “potente” a quello che, oggettivamente, lo è di meno in termini di dotazione fotografica. Se da un lato questa scelta appare folle a livello comunicativo – dato che il suffisso “Ultra” è storicamente sinonimo di top di gamma assoluto – dall’altro lato trova una parziale giustificazione tecnica.

L’analisi dei dummy (i modelli fittizi usati per la produzione di cover) rivela che il presunto “Ultra” manterrà un comparto fotografico posteriore triplo, mentre il nuovo modello “Wide” si accontenterà di due soli sensori; nella gerarchia Samsung, più camere hanno sempre significato maggiore premiumness.

Due pesi, due misure: i compromessi tecnici dei due flagship

Al di là dei nomi, sono le schede tecniche a delineare i profili di questi due dispositivi, svelando strategie di mercato opposte ma complementari. Partendo dal nuovo arrivato, il Galaxy Z Fold 8 (ex Wide), le indiscrezioni parlano di un concentrato di portabilità senza precedenti per la categoria: si parla di un peso contenuto intorno ai 201 grammi, una soglia che lo avvicina pericolosamente a un normale smartphone non pieghevole, pur offrendo all’occorrenza un display interno da 7.8 pollici.

La batteria, per alimentare questo form factor più compatto, dovrebbe assestarsi sui 4.800 mAh, con un salto di qualità notevole nella ricarica: si passa infatti ai tanto attesi 45W, abbandonando i lenti 25W che hanno caratterizzato la serie Fold per anni. Interessante anche la nota sulla fotocamera principale da 50 megapixel, che secondo i rumor supporterà nativamente lo scatto a 24 megapixel, una modalità che di solito richiede l’intervento del software aggiuntivo tramite l’app Camera Assistant.

Dall’altra parte della barricata troviamo il più tradizionalista Galaxy Z Fold 8 Ultra, che pur mantenendo le stesse linee generali del Z Fold 7 (con altezza e larghezza simili), riceve un corposo aggiornamento sotto la scocca: la batteria cresce fino a 5.000 mAh e lo spessore, una volta aperto, viene ridotto a soli 4.1 mm, un dato eccezionale che lo renderebbe uno dei pieghevoli a libro più sottili sul mercato.

L’effetto Apple e la guerra dei formati

Cosa spinge Samsung a complicare la sua offerta in questo modo? La risposta, come spesso accade nell’elettronica di consumo, si chiama concorrenza, in particolare quella proveniente da Cupertino. La strategia di Samsung, in molti casi, è stata quella di anticipare le mosse di Apple, e il nuovo formato “wide” sembra studiato a tavolino per rispondere a un prodotto che ancora non esiste: il pieghevole di Apple.

Se l’iPhone pieghevole (si vocifera con un formato orizzontale simile a un piccolo tablet) dovesse arrivare, Samsung potrà già mettere in campo un dispositivo con caratteristiche simili, ma con un anno o due di vantaggio sull’utente finale. L’adozione di un aspect ratio 4:3 per il display interno è una scelta radicale: abbandona la sensazione “a barretta” allungata dei Fold attuali per avvicinarsi all’esperienza di un iPad mini, ottimizzando la lettura di documenti, la visualizzazione di contenuti social e il multitasking con due app affiancate senza le fastidiose barre nere.

Nonostante il comparto fotografico ridotto (solo due lenti), l’attenzione al peso e alla gestione della piega – che si dice essere quasi invisibile su questo modello – indica una chiara volontà di puntare sull’usabilità quotidiana più che sulla potenza bruta, lasciando all’Ultra il compito di accontentare i power users che non vogliono rinunciare a uno zoom ottico dedicato.

Le ultime immagini comparative circolate online mostrano plasticamente la differenza tra i due approcci: da una parte l’Ultra, alto e sottile come una lametta, dall’altra il Fold 8, più basso e largo, quasi tozzo se paragonato al fratello maggiore. Quest’ultimo, non a caso, viene accostato dalle indiscrezioni alla futura line-up di Apple, con la quale Samsung sembra intenzionata a giocare una partita anticipata.

La presenza nel database Bluetooth SIG del modello Ultra certifica inoltre che lo sviluppo è in fase avanzata, e che l’estate calda dei pieghevoli è ormai alle porte. Che piaccia o meno la scelta dei nomi, una cosa è certa: con due flagship così diversi nello stesso anno, il colosso coreano sta testando la reazione del mercato a due filosofie opposte, quella della massima portabilità (Fold 8) e quella della massima potenza (Fold 8 Ultra), lasciando agli utenti, e in particolare ai possessori di un conto in banca ben fornito, l’imbarazzo della scelta.

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