Alessandria migliora nella classifica delle città più care d'Italia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Alessandria non è più tra le prime dieci città più care d'Italia per l'aumento del costo della vita. Secondo la classifica stilata dall'Unione Nazionale dei Consumatori, basata sui dati Istat sull'inflazione mensile di luglio 2024, Alessandria si colloca ora al 25esimo posto. Questo rappresenta un miglioramento significativo rispetto a marzo, quando la città era al decimo posto.

La classifica delle città del Piemonte

Nonostante il miglioramento, Alessandria rimane la città più cara tra i grandi comuni del Piemonte. Ecco la classifica delle città piemontesi:

  1. Alessandria: rincaro annuo per famiglia media di 375 euro, inflazione annua dell'1,5%, 25esimo posto nella classifica italiana.
  2. Cuneo: rincaro annuo di 325 euro, inflazione dell'1,3%, 35esimo posto.
  3. Torino: rincaro annuo di 231 euro, inflazione dello 0,9%, 54esimo posto.
  4. Vercelli: rincaro annuo di 210 euro, inflazione dello 0,9%, 60esimo posto.
  5. Novara: rincaro annuo di 200 euro, inflazione dello 0,8%, 63esimo posto.
  6. Biella: nessun rincaro, inflazione dello 0%, 78esimo posto.

Siena: la città più cara d'Italia

Siena si conferma la città più cara d'Italia, con un'inflazione del 2,6%, la più alta del paese. Questo aumento dell'inflazione comporta una spesa aggiuntiva annua di 663 euro per famiglia, il doppio della media nazionale e regionale. Anche Pisa rientra nella top 10 delle città più care, con un'inflazione dell'1,8% e un rincaro annuo di 459 euro per famiglia.

Inflazione in crescita moderata

I dati Istat confermano una crescita moderata dell'inflazione a luglio, con un aumento dell'1,3% su base annua, rispetto allo 0,8% di giugno. Questo incremento è dovuto principalmente alla riduzione meno marcata dei prezzi dei beni energetici, che sono passati da -8,6% a -4%. Tuttavia, la realtà dell'inflazione percepita dai consumatori può essere diversa, con prezzi che aumentano più della media complessiva, influenzando negativamente i bilanci familiari.

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