Femminicidio nel Riminese, Tania Sperindio uccisa dall’ex marito a Coriano
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Redazione Interno
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Il femminicidio nel Riminese ha colpito Tania Sperindio, 63 anni, uccisa nella serata di mercoledì 15 luglio nella sua abitazione di Mulazzano, frazione di Coriano, dall’ex marito Mario Bonifazi, 71 anni, che avrebbe poi chiamato le forze dell’ordine per dichiarare di aver commesso l’omicidio. La dinamica dell’aggressione è ancora al centro degli accertamenti, mentre sul posto sono intervenuti i carabinieri di Coriano insieme ai militari della compagnia di Riccione e del nucleo investigativo di Rimini. Secondo quanto emerso, l’uomo sarebbe stato fermato dopo la chiamata con cui avrebbe raccontato l’accaduto.
L’incontro nella casa da vendere e l’aggressione a Tania Sperindio
Tania Sperindio e l’ex marito erano divorziati da oltre un anno e si erano incontrati nella casa dove l’uomo era rimasto a vivere, una villetta con vista sulla costa riminese nella quale avevano costruito la loro famiglia e visto crescere i due figli. L’appuntamento era legato alla possibilità di vendere l’immobile e, all’inizio dell’incontro, era presente anche un perito incaricato di effettuare una valutazione della casa. Dopo che il professionista si è allontanato, l’uomo avrebbe aggredito l’ex moglie fino a provocarne la morte. Gli investigatori stanno ricostruendo ogni passaggio della vicenda e non è ancora stata chiarita in modo definitivo la dinamica dell’omicidio.
Secondo le prime informazioni raccolte, l’arma utilizzata sarebbe stata un martello, anche se gli accertamenti dovranno confermare gli elementi emersi. La notizia ha provocato una forte reazione a Coriano e nel Riminese, dove il caso di Tania Sperindio ha portato attenzione sul tema della violenza contro le donne e sulle situazioni che possono emergere anche dopo una separazione. Le autorità stanno lavorando per chiarire le circostanze dell’uccisione e definire con precisione quanto avvenuto all’interno dell’abitazione di Mulazzano.
Il ricordo dell’avvocata e il legame con Tania dopo la separazione
L’avvocata Michela Zangheri, che fa parte di ND noidonne, movimento contro la violenza, aveva conosciuto Tania Sperindio durante il periodo difficile della separazione dal marito. L’aveva assistita nel percorso legale e conserva un ricordo personale della donna, al di là degli atti contenuti nel fascicolo. Ha raccontato di ricordare i suoi lunghi capelli, il sorriso luminoso e gli abbracci con cui Tania salutava alla fine di ogni appuntamento, descrivendo una presenza rimasta impressa nella sua memoria.
Nel racconto dell’avvocata emerge anche l’attenzione che Tania avrebbe continuato ad avere nei confronti dell’ex marito dopo la separazione. Un elemento che accompagna il ricordo della donna e che si inserisce nelle riflessioni nate dopo il femminicidio nel Riminese. Le persone e le realtà che lavorano accanto alle donne vittime di violenza hanno espresso vicinanza ai familiari e ai figli della 63enne, mentre il territorio affronta il dolore per quanto accaduto.
Il cordoglio a Coriano dopo il femminicidio
La morte di Tania Sperindio ha suscitato dolore e cordoglio a Coriano, con messaggi di vicinanza rivolti ai figli e ai familiari della donna. Intorno al femminicidio si sono aperte anche riflessioni che coinvolgono le istituzioni e le realtà impegnate quotidianamente nel sostegno alle donne che subiscono violenza. Tra gli interventi è arrivato anche quello di Domenica Spinelli, senatrice di Fratelli d’Italia e vice sindaca di Coriano.
Il caso resta al centro degli accertamenti degli investigatori, chiamati a ricostruire la sequenza degli eventi avvenuti nella villetta di Mulazzano. L’omicidio di Tania Sperindio arriva dopo un incontro nato per la vendita della casa in cui la coppia aveva vissuto e cresciuto i propri figli, trasformando un appuntamento legato all’immobile nel luogo della tragedia che ha scosso il territorio riminese.




