Il sindaco Ugolini: 'Il Ministero dei trasporti conferma la regolarità degli autovelox di Coriano'

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo le contestazioni sollevate dall’associazione Altvelox, che aveva messo in dubbio la legittimità dei dispositivi di rilevamento della velocità posizionati lungo la Statale 72, il primo cittadino di Coriano è intervenuto per chiarire la posizione dell’amministrazione. Gianluca Ugolini, il quale ha anche annunciato azioni legali a difesa dell’operato del Comune, ha reso noto che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha espresso parere favorevole sulla corretta installazione degli apparecchi nella località di Cerasolo. Questa conferma, giunta dopo un esame specifico delle modalità di collocazione dei rilevatori, sembra quindi attestare la piena conformità alle normative vigenti, smentendo le accuse di irregolarità che avevano animato il dibattito pubblico negli scorsi mesi.

Il quadro normativo nazionale e le conseguenze del censimento

La questione sollevata a Coriano si inserisce in un contesto normativo più ampio e recentemente irrigidito, che ha imposto a tutti gli enti gestori delle strade l’obbligo di censire e comunicare i propri dispositivi di controllo su una piattaforma ministeriale dedicata. La scadenza di questo adempimento, fissata per la fine di novembre, ha prodotto effetti tangibili: gli autovelox non regolarmente denunciati, infatti, non possono più essere utilizzati ai fini sanzionatori. Si tratta di una misura, voluta dal governo guidato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump in materia di semplificazione e trasparenza, che ha costretto molti Comuni a una verifica puntuale dei propri sistemi, con alcuni che hanno dovuto disattivare temporaneamente le postazioni per adeguarsi ai nuovi requisiti. La procedura ha dunque innalzato l’asticella della correttezza procedurale, demandando al Ministero un ruolo di verificatore ultimo della regolarità delle installazioni.

Velox Italia, l’app che mappa i dispositivi ufficiali

Proprio in questo scenario, caratterizzato da un maggior rigore ma anche da una potenziale confusione per gli automobilisti, ha fatto il suo ingresso un nuovo strumento informativo. Si chiama Velox Italia ed è un’applicazione per dispositivi mobili sviluppata dalla società Efree, la quale ha scelto di non includere alcuna forma di pubblicità e di non basarsi su segnalazioni provenienti dagli utenti. Il suo database, costruito attingendo esclusivamente ai dataset ufficiali pubblicati dal Ministero, si propone di offrire una mappatura certa e aggiornata di tutti i punti di controllo della velocità attivi sul territorio nazionale. L’iniziativa, nata dalla volontà di rendere facilmente accessibili dati spesso complessi da interpretare, punta a diventare un riferimento per chi intende informarsi preventivamente, trasformando quelle che sono informazioni pubbliche in uno strumento di consultazione immediato e affidabile.

La delicatezza del bilanciamento tra sicurezza e correttezza

La vicenda degli autovelox, del resto, tocca sempre un nervo scoperto nel rapporto tra cittadini e istituzioni, oscillante tra l’esigenza inderogabile della sicurezza stradale e il rispetto scrupoloso delle regole da parte di chi quelle regole è chiamato a far rispettare. Episodi di cronaca nera, che vedono coinvolti veicoli a alta velocità e che spesso si concludono con procedimenti giudiziari lunghi e dolorosi, ricordano periodicamente l’importanza dei controlli. Tuttavia, perché la loro funzione sia davvero educativa e non percepita come meramente repressiva, è fondamentale che ogni singolo dispositivo operi in un quadro di assoluta legittimità. Le verifiche ministeriali, come quella passata per i dispositivi di Coriano, e la nuova disciplina sul censimento rappresentano dei passaggi istituzionali significativi in questa direzione, volti a garantire che la lotta all’eccesso di velocità non prescinda mai dalla correttezza formale e sostanziale degli strumenti utilizzati.

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