Pubblicata la mappa nazionale degli autovelox, un sito e un'app per consultarli
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Redazione Interno
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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso noto che, a partire dal 28 novembre, è consultabile online l’elenco ufficiale dei dispositivi per il rilevamento della velocità autorizzati in Italia, un provvedimento che risponde all’esigenza di trasparenza sancita da una recente normativa. La pubblicazione dell’elenco, la cui istituzione era stata prevista da un decreto dirigenziale dello scorso settembre, arriva proprio allo scadere dei termini stabiliti per il censimento nazionale, offrendo così un quadro definitivo e aggiornato della dislocazione degli strumenti di controllo. Si tratta di un passaggio significativo, poiché fornisce per la prima volta una base dati unitaria e verificabile, sulla quale possono confrontarsi sia le amministrazioni locali che i singoli cittadini.
Le ricadute sul territorio e il caso di Coriano
Proprio questa nuova trasparenza ha permesso al sindaco di Coriano, Gianluca Ugolini, di replicare con dati certi alle contestazioni sollevate dall’associazione Altvelox, la quale aveva messo in dubbio la regolarità degli autovelox posizionati sulla Statale 72. Ugolini, nel sottolineare la piena conformità degli apparecchi installati a Cerasolo, ha annunciato di avere sporto querela per le accuse ricevute, una scelta che evidenzia come la pubblicazione dell’elenco ministeriale non sia un mero adempimento burocratico ma uno strumento concreto per dirimere controversie. L’episodio, al di là degli aspetti giudiziari, dimostra come la disponibilità di informazioni ufficiali e certificate possa modificare la natura del dibattito pubblico sulla sicurezza stradale, spostandolo da generiche proteste a un confronto puntuale sui singoli dispositivi.
La risposta tecnologica: nasce l'app Velox Italia
Parallelamente alla mera pubblicazione dei dati, che restano comunque contenuti in un documento statico, si è sviluppata un’iniziativa privata mirata a renderli immediatamente fruibili. Dal lavoro della società Efree, guidata da Emilio Mignanelli, è nata infatti l’applicazione “Velox Italia”, che si propone di visualizzare in maniera intuitiva tutte le postazioni di controllo segnalate dal ministero. Il progetto, come ha spiegato il team di sviluppo, si fonda esclusivamente sul database pubblico, scartando deliberatamente i contributi segnalati dagli utenti che spesso risultano imprecisi o non verificati; una scelta progettuale, questa, volta a garantire l’assoluta affidabilità delle informazioni proposte, le quali, peraltro, vengono offerte senza alcun tipo di pubblicità invasiva. L’obiettivo dichiarato è quello di superare la complessità degli open data governativi, trasformandoli in uno strumento di facile e quotidiana consultazione per chi si mette in viaggio.
Un quadro in evoluzione tra normativa e innovazione
La combinazione tra l’obbligo di pubblicazione sancito per legge e l’iniziativa di terze parti che valorizzano quei dati segna un punto di svolta nel controverso universo dei controlli della velocità. Se da un lato il ministero assolve al compito di garantire la base informativa certa, dall’altro l’innovazione digitale interviene per colmare il gap tra la disponibilità tecnica dei dati e la loro reale accessibilità, un fenomeno che si riscontra in molti altri campi della pubblica amministrazione. Questa sinergia, seppur non coordinata, potrebbe contribuire a ridurre le polemiche sterili, spesso alimentate dalla carenza di fonti ufficiali di facile lettura, orientando invece l’attenzione verso la effettiva conformità delle installazioni e la loro collocazione strategica per la sicurezza. Il tutto, mentre le forze dell’ordine e le amministrazioni comunali sono chiamate a operare in un quadro normativo sempre più definito e verificabile da chiunque.




