Ugolini e Bellinazzo sul mercato del Napoli: "Si poteva fare di più"
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Redazione Sport
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Il mercato di gennaio del Napoli, che si è chiuso con più ombre che luci, continua a far discutere. Le dichiarazioni di Giovanni Manna, direttore sportivo del club azzurro, hanno aperto un dibattito sull’operato della società, tra chi riconosce le difficoltà oggettive e chi, invece, ritiene che si sarebbero potute fare scelte diverse. Tra questi ultimi spicca la voce di Ugolini, che non ha risparmiato critiche, pur riconoscendo la complessità della sessione invernale. “Il mercato di gennaio è complicato, ma si doveva fare qualcosa di diverso”, ha affermato, sottolineando come lo stesso Manna abbia ammesso che c’era margine per agire in modo più incisivo.
Ugolini ha poi aggiunto: “L’ha ammesso anche Manna, gli va dato merito. Si poteva fare di più, anche se è vero che spostare i grandi giocatori in questo periodo è difficile e costoso, con un sovrapprezzo che può arrivare al 20% rispetto alle trattative estive”. Un punto, questo, che sembra trovare d’accordo anche Marco Bellinazzo, giornalista esperto di calciomercato, il quale, pur apprezzando la trasparenza del ds azzurro, ha evidenziato come il Napoli abbia commesso alcuni errori. “Ho apprezzato la conferenza di Manna, non era scontato metterci la faccia”, ha scritto su X, aggiungendo però che la valutazione complessiva del mercato non può prescindere da una visione più ampia, che includa anche le prossime sessioni e il percorso di rifondazione del club.
La conferenza stampa di Manna, tenutasi a Castel Volturno, ha rappresentato un momento di chiarimento su una delle vicende più discusse degli ultimi mesi: la cessione di Khvicha Kvaratskhelia. Il direttore sportivo ha parlato di una situazione “quasi da ricatto”, spiegando come il club abbia tentato inutilmente di risolvere la questione già a luglio, poi a novembre e dicembre, prima di essere costretti a cedere il giocatore. “Noi ringraziamo Kvara per ciò che ha fatto a Napoli, per quello che ha dato alla città”, ha detto Manna, che ha però sottolineato come i parametri economici del club abbiano pesato sulle decisioni finali.
Oltre alla partenza di Kvaratskhelia, il Napoli ha dovuto fare i conti con i “no” di giocatori come Garnacho e Adeyemi, che hanno rifiutato di trasferirsi al club azzurro. Una serie di eventi che hanno contribuito a indebolire la squadra di Antonio Conte, almeno sulla carta, in un momento delicato della stagione. Nonostante il Napoli sia ancora in testa alla classifica, la frenata contro la Roma e le critiche per un mercato giudicato da molti insufficiente hanno raffreddato gli entusiasmi iniziali.




