Il papa riceve il Napoli campione: "Vincere è questione di squadra"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Città del Vaticano – "Siete l’esempio di una squadra che lavora insieme, in cui il talento dei singoli è messo al servizio dell’insieme". Con queste parole, Papa Leone XIV ha accolto nella Sala Clementina i giocatori e i dirigenti del Napoli, fresco vincitore dello scudetto, sottolineando come lo sport, quando si trasforma in business, rischi di perdere il suo valore educativo. "Può diventare addirittura diseducativo", ha aggiunto il Pontefice, senza però negare l’importanza del professionismo, purché non prevalga sull’etica del gruppo.

Aurelio De Laurentiis, presidente del club, ha donato al papa una maglia personalizzata con il nome "Leone XIV" e il numero 10, accompagnando il gesto con un sorridente "Lei è un vero numero dieci". Un omaggio che ha suscitato qualche risata, anche perché il riferimento al ruolo di regia – tradizionalmente associato a quel numero – sembrava alludere, con ironia rispettosa, alla guida spirituale del pontefice. Antonio Conte, seduto in prima fila, ha poi scambiato qualche battuta con il Santo Padre, mentre i calciatori ascoltavano con attenzione le sue riflessioni.

Non è la prima volta che il Vaticano ospita una squadra di calcio, ma l’incontro di oggi assume un significato particolare, considerando il legame tra Napoli e la sua dimensione popolare, fatta di contraddizioni e resilienza. Già nel 2015, del resto, Papa Francesco aveva parlato della città come di un luogo "sempre pronto a risorgere", citando Scampia e la sua capacità di trasformare le ferite in speranza. Un concetto che oggi, davanti a una squadra capace di unire una regione spesso divisa, sembra trovare nuova concretezza

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.