Bagnaia domina la Sprint Race di Motegi: Ducati ritrova la via della vittoria

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un sorriso liberatorio ha cancellato, almeno per un sabato giapponese, le nuvole che da settimane offuscavano il volto di Pecco Bagnaia. A Motegi, teatro di una prova magistrale, il pilota torinese ha firmato una vittoria nella Sprint Race che per intensità e significato va ben oltre il semplice piazzamento a punti. Sereno e inesorabile, Bagnaia ha dominato la corsa dalla prima all'ultima curva, imponendo un ritmo forsennato al quale nessuno, nemmeno il compagno di marca Marc Marquez, arrivato secondo, ha potuto opporsi. Quella di Bagnaia è stata una prestazione che, sebbene giunta in ritardo rispetto alle attese, riaccende i riflettori sul suo immenso talento dopo un settembre trascorso lontano dalle posizioni di vertice, un periodo che lui stesso ha definito "complicato".

La soddisfazione di Dall'Igna e il lavoro della squadra

La soddisfazione per questo ritorno al successo è stata condivisa a piene mani dal direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall'Igna, il quale, intervistato a caldo, non ha nascosto un evidente sollievo. "Siamo riusciti a ritrovare il bandolo della matassa, anche se un po’ in ritardo", ha affermato, sottolineando come il merito di questa rinascita sia da ascrivere a un lavoro meticoloso portato avanti dall'intera squadra. Un lavoro che ha trovato un punto di svolta cruciale nel recente test di Misano, dove sono state apportate quelle modifiche tecniche necessarie a restituire al pilota il feeling perduto con la sua Desmosedici GP. La doppietta Ducati, completata proprio da Marquez, rappresenta per la casa di Borgo Panigale la conferma di aver costruito una motocicletta competitiva.

La pole position da record e le parole di Bagnaia

Il successo nella Sprint è stato il coronamento perfetto di una giornata già eccezionale per Bagnaia, il quale aveva polverizzato il record del circuito nelle qualifiche, conquistando una pole position da primato con un tempo di 1'42"911. Quella di Motegi è la sua seconda pole stagionale, la ventiseiesima in carriera. "Orgoglioso di me stesso e della mia squadra. Peccato non esserci arrivati prima", ha commentato il pilota, consapevole che questa vittoria arriva in un fine settimana che vedrà probabilmente l'assegnazione del titolo mondiale a Marc Marquez, ma che per lui può rappresentare la svolta per un finale di stagione all'altezza delle sue ambizioni.

Il resto del parco: Mir, Morbidelli e le delusioni

Alle spalle della coppia Ducati, Joan Mir ha concluso al quarto posto, precedendo un convincente Fabio Morbidelli, autore di una gara costante che gli è valsa il quinto piazzamento. Più indietro si è piazzato Fabio Quartararo con la Yamaha, sesto, mentre Luca Marini ha portato a casa un settimo posto utile per il morale. Una giornata negativa, invece, per Alex Marquez, il quale non è riuscito a trovare il ritmo giusto con la Ducati Gresini, chiudendo fuori dalla zona punti con un decimo posto.

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