L’Inter e il futuro tra i pali: Vicario è il primo nome per l’eredità di Sommer, ma la lista dei candidati si allarga
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Redazione Sport
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La macchina del calciomercato dell’Inter, nonostante il campionato sia ancora in pieno svolgimento e la squadra di Cristian Chivu sia impegnata a difendere il Titolo, ha già acceso i motori in vista della prossima stagione. Il nodo principale da sciogliere, in casa nerazzurra, riguarda la porta: il contratto di Yann Sommer, infatti, scadrà il 30 giugno e al momento non risultano trattative in corso per un suo rinnovo, circostanza che obbliga la dirigenza a pianificare con cura il ricambio. L’obiettivo prioritario, emerso con sempre maggiore chiarezza nelle ultime settimane, è Guglielmo Vicario, attuale portiere del Tottenham, il cui ritorno in Italia sembra essere una possibilità concreta e gradita al diretto interessato. Il classe 1996, già nel mirino dei milanesi ai tempi dell’Empoli prima che gli Spurs anticipassero tutti nell’estate del 2023, vivrebbe con favore un trasferimento a Milano, considerata la piazza ideale per rilanciarsi dopo un periodo complicato in Premier League.
La situazione del Tottenham e i costi dell’operazione
A favorire i piani dell’Inter potrebbe contribuire in maniera determinante il momento di difficoltà che sta attraversando il club londinese. La squadra, dopo l’avvicendamento in panchina con l’arrivo di Igor Tudor, si ritrova in una posizione di classifica tutt’altro che tranquilla, con il rischio concreto di dover lottare per non retrocedere, un’eventualità, questa, che renderebbe la posizione di molti giocatori, Vicario incluso, meno salda. La proprietà Oaktree, attenta a ogni variabile economica, segue con interesse l’evolversi della situazione: se la crisi dovesse proseguire, le richieste economiche del presidente Daniel Levy, notoriamente un negoziatore molto rigido, potrebbero ridimensionarsi. Si parla di una valutazione che si aggira attualmente tra i 15 e i 20 milioni di euro, una cifra considerata accessibile dalle casse nerazzurre, nonostante il portiere compirà trent’anni a ottobre. Un investimento, quello su un elemento non più giovanissimo, che viene giustificato dalla specificità del ruolo, il quale garantisce una longevità prestazionale maggiore rispetto ad altri reparti, e dalle solide garanzie tecniche offerte dall’ex Udinese.
Il parere di Pagliuca e le gerarchie in lista
Sul profilo di Vicario, del resto, si è espresso in termini più che lusinghieri un conoscitore della porta come Gianluca Pagliuca, che ha difeso i pali dell’Inter per cinque stagioni. L’ex Bologna, intervistato in merito, ha sottolineato come l’Inter, nella sua storia, non abbia mai lasciato scappare i migliori e come Vicario, nonostante una stagione opaca che ha coinvolto l’intero collettivo degli Spurs, rimanga uno dei portieri italiani più validi del panorama attuale. Pagliuca ne ha elogiato le qualità tra i pali, pur evidenziando un possibile margine di miglioramento nelle uscite, un aspetto su cui il ragazzo potrebbe lavorare una volta inserito in un nuovo contesto. Resta inteso che Vicario è il primo della lista, il nome in cima al taccuino di Beppe Marotta e Piero Ausilio, ma non l’unico. La dirigenza, com’è suo costume, sta parallelamente raccogliendo informazioni su alcune valide alternative, per non farsi trovare impreparata qualora la pista principale dovesse complicarsi.
Le possibili alternative: da Lunin a Martinez
Tra i profili monitorati con maggiore attenzione spicca quello di Andriy Lunin, portiere ucraino attualmente al Real Madrid dove svolge il ruolo di secondo alle spalle dell’intangibile Thibaut Courtois. Un classe 1999 che, nonostante un contratto lungo con le merengues, potrebbe essere attratto dalla prospettiva di diventare titolare fisso in un club come l’Inter, e il cui costo, stimato intorno ai venti milioni, non si discosterebbe molto da quello dell’italiano. Il nome dell’ucraino, già valutato in passato, torna quindi di moda come piano B di assoluto rispetto. E poi c’è la questione legata a Josep Martinez, acquistato nello scorso mercato estivo dal Genoa: lo spagnolo non ha convinto appieno lo staff nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa e il suo futuro potrebbe essere lontano da Milano, magari per cercare quella continuità che in nerazzurro, al momento, non avrebbe. Un eventuale addio di Sommer, infine, non preclude a priori la permanenza dello svizzero, che potrebbe essere sondato circa la possibilità di restare per fare il secondo, anche se gran parte delle valutazioni, in questo momento, portano tutte nella medesima direzione: quella di un deciso ringiovanimento del reparto con il ritorno in patria di Vicario.




