Il dilemma di Trump tra gli impegni di stato e le nozze del figlio: “Non è un buon momento, ho una questione chiamata Iran”
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Redazione Esteri
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“A lui piacerebbe che io andassi, ma c’è una questione chiamata Iran”. Con questa battuta, carica di quel sarcasmo che lo contraddistingue, Donald Trump ha risposto ieri ai giornalisti che gli chiedevano se nel weekend sarà presente al matrimonio del figlio Donald Jr. con la modella e socialite Bettina Anderson. La cerimonia, come confermato da fonti vicine alla famiglia, si terrà su una piccola isola privata alle Bahamas, un’intimità che il presidente ha sottolineato più volte per giustificare la sua possibile assenza, quasi a voler ridimensionare l’importanza dell’evento di fronte alle scadenze istituzionali.
Un “tempismo non buono” tra le scadenze internazionali
Il primogenito del presidente, 48 anni, avrebbe voluto il padre accanto a sé in questo giorno, ma la risposta della Casa Bianca è stata tutt’altro che una conferma. “Cercherò di esserci – ha spiegato Trump ai cronisti – ma gli ho detto: ‘sai, questo non è un buon momento per me, ho una questione chiamata Iran e altre cose’”. L’amministrazione, come noto, è attualmente impegnata su più fronti nella delicata gestione della crisi mediorientale, una priorità che inevitabilmente rischia di scontrarsi con gli impegni familiari, anche quelli più significativi come le nozze di un figlio.
La trappola mediatica secondo il presidente
Trump ha poi aggiunto un ulteriore livello alla sua riflessione, quello della narrazione mediatica. “Questa è una di quelle situazioni in cui non posso vincere – ha ammesso –. Se partecipo, mi massacrano; se non partecipo, mi massacrano. Sempre per colpa delle fake news, sia chiaro”. Una frase, quest’ultima, che l’ex tycoon ha sentito il bisogno di aggiungere quasi per ribaltare la prospettiva, trasformando l’assenza (o la presenza) in un pretesto per attaccare i suoi abituali bersagli giornalistici. La scelta, in definitiva, resta sospesa: da un lato la pressione di un conflitto internazionale che richiede la massima attenzione, dall’altro l’affetto per un figlio che, a detta del padre, gli avrebbe manifestato il desiderio di averlo accanto.
Nozze blindate in una località esclusiva
L’evento, descritto come “una piccola, privata cerimonia”, vedrà la partecipazione di una ristretta cerchia di parenti e amici, volutamente lontana dai riflettori. Donald Trump Jr. e Bettina Anderson hanno costruito la loro storia d’amore lontano dai clamori eccessivi, sebbene le rispettive figure pubbliche, lui imprenditore e figlio d’arte, lei modella dell’alta società di Palm Beach, abbiano naturalmente attirato l’attenzione dei tabloid. Ora l’attenzione si sposta sull’agenda del presidente, che nei prossimi giorni dovrà sciogliere ufficialmente la riserva: volare verso i Caraibi o restare a Washington per seguire le evoluzioni della “cosa chiamata Iran”. Una cosa è certa: qualunque sarà la decisione, finirà inevitabilmente al centro del dibattito politico e mediatico.
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