Napoli-Lecce 2-1, De Bruyne entra e accende la luce

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Primo tempo inconsistente, ripresa sontuosa del Napoli. Con due grandi gol di Hojlund e Politano. E soprattutto con la luce che De Bruyne ha dato al gioco del Napoli, in difficoltà nella prima frazione contro il Lecce. Concedendo a Siebert la libertà di saltare e colpire di testa il pallone sul secondo calcio d’angolo della partita, dopo appena tre minuti, gli azzurri si sono complicati la vita. Erano evidentemente messi male in campo, in difficoltà soprattutto i centrocampisti.

La partita allo stadio Maradona si era messa male per i campioni d’Italia in carica, e non solo per il risultato. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, schierato con un 4-2-3-1, aveva interpretato alla perfezione la fase iniziale, chiudendo ogni spazio e ripartendo con pericolosa velocità. Il gol di Siebert, un colpo di testa vincente su corner di Gallo, era il manifesto di una superiorità tattica e agonistica che durava ben oltre il vantaggio. Per tutto il primo tempo, il Napoli aveva collezionato solo un tentativo impreciso di Politano, dimostrando una palese difficoltà nell’impostazione, con Anguissa ed Elmas incapaci di dare geometrie e peso alla manovra. La sensazione, all’intervallo sullo 0-1, era quella di una squadra opaca, priva di idee e destinata a subire le iniziative di Banda e dei suoi compagni, che andavano vicini al raddoppio in più di un’occasione.

La svolta, però, arrivava negli spogliatoi. Antonio Conte, e questo lo si evince dalla lettura dei fatti, non si limitava a un semplice aggiustamento, ma stravolgeva l’assetto tattico con un doppio cambio che si rivelava decisivo. L’ingresso di Scott McTominay e, soprattutto, di Kevin De Bruyne, cambiava radicalmente il volto della squadra. Il belga, al suo primo minuto dopo il lungo infortunio rimediato contro l’Inter, non si limitava a gestire il rientro, ma diventava immediatamente il faro del gioco offensivo. Era come se la luce si riaccendesse all’improvviso. Bastavano pochi secondi della ripresa per vedere il primo risultato: un’azione in velocità lanciata da Gilmour, con Politano che scappava sulla destra e metteva al centro per Hojlund, il quale non poteva sbagliare per l’1. Era il 46’ e la partita ricominciava da capo.

Ma la mossa di Conte non si esauriva nel pareggio immediato. De Bruyne, con la sua intelligenza tattica e la qualità del tocco, dava respiro e imprevedibilità a tutta la manovra. Iniziava a giocare tra le linee, a servire gli inserimenti e a dettare i tempi, cose che nel primo tempo erano mancate terribilmente. Al 67’ arrivava il sigillo del 2-1: ancora De Bruyne, questa volta a battere un corner che la difesa del Lecce non riusciva a liberare completamente, consentendo a Politano di colpire al volo sul secondo palo e battere Falcone con un mancino preciso. Un gol che liberava l’entusiasmo sugli spalti e che chiudeva di fatto la rimonta. Da lì in poi, il Napoli gestiva senza affanni, nonostante l’inevitabile sofferenza nel finale quando il Lecce, seppur rimasto in dieci per il malore occorso a N’Dri, cercava un disperato forcing.

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