Poste Italiane chiude i primi nove mesi con utili record e annuncia un dividendo in crescita
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Redazione Economia
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Nonostante le turbolenze dei listini, che hanno visto il Ftse Mib cedere terreno dopo aver toccato i massimi dal 2001, Poste Italiane consolida la sua traiettoria di crescita, archiviando i primi nove mesi del 2025 con i migliori risultati finanziari dall'ingresso in Borsa avvenuto nel 2015. I ricavi, saliti a 9,64 miliardi di euro, segnano un incremento del 4,5%, una performance resa possibile dalla solidità delle sue linee di business principali, le quali continuano a dimostrare una resilienza che pochi, forse, si attendevano. L'utile netto, attestatosi a 1,77 miliardi, ha registrato una progressione dell'11,2%, mentre il risultato operativo, giunto a 2,52 miliardi, è avanzato del 10,5%, cifre che, nel loro insieme, dipingono il ritratto di un gruppo in piena salute finanziaria.
La delibera del dividendo 2026
In occasione dell'esame di questi dati positivi, il consiglio di amministrazione ha deliberato la distribuzione di un acconto del dividendo relativo all'esercizio 2025, che sarà corrisposto nel 2026, fissandolo a 0,4 euro per ogni azione, per un esborso complessivo di 518 milioni. Questo importo, che rappresenta un aumento del 21% rispetto all'anno precedente, si inserisce coerentemente nella politica di remunerazione degli azionisti che il gruppo porta avanti in maniera costante dal 2019, una scelta che mira a consolidare la fiducia degli investitori, i quali vedono così riconosciuto il loro impegno con un flusso di cassa tangibile e in crescita.
Le performance in Borsa e gli upgrade degli analisti
Sebbene le quotazioni di Poste Italiane abbiano recentemente mostrato una flessione, scendendo a 21,11 euro con un calo dello 0,75%, il loro andamento va interpretato alla luce di un contesto di mercato più ampio, caratterizzato da operazioni di realizzo che hanno colpito l'indice di riferimento. Ciononostante, il titolo ha attirato l'attenzione degli analisti, che hanno espresso quattro upgrade del target price, un segnale di come, nonostante le vendite di breve periodo, le prospettive di medio-lungo termine rimangano valutate positivamente dagli addetti ai lavori, i quali ne riconoscono il potenziale intrinseco e la capacità di generare valore.
Il quadro complessivo e il caso Iren
In un panorama dove altre realtà, come il Gruppo Iren, confermano a loro volta un percorso di crescita sostenuto da acquisizioni strategiche e da investimenti in aumento, il caso di Poste Italiane si distingue per la sua capacità di coniugare redditività e distribuzione di dividendi. La sua storia recente, del resto, è quella di un'azienda che ha saputo trasformarsi, mantenendo al contempo un legame forte con il suo ruolo tradizionale, e che oggi raccoglie i frutti di una gestione oculata, la quale, pur navigando in acque economiche non sempre tranquille, ha garantito stabilità e ritorni crescenti.




