Poste Italiane, un 2025 da record: ricavi a 13,1 miliardi e un dividendo da 1,6 miliardi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il consiglio di amministrazione di Poste Italiane, riunitosi sotto la presidenza di Silvia Maria Rovere, ha messo nero su bianco i numeri di un esercizio, quello appena conclusosi, definito senza mezzi termini “eccezionale” dall’amministratore delegato Matteo Del Fante. I conti preliminari del 2025 disegnano la fisionomia di un gruppo in salute, con ricavi che hanno toccato quota 13,1 miliardi, segnando un incremento del 4,2% rispetto all’anno precedente e stabilendo un nuovo massimo storico per l’azienda -1. Una crescita che non è affidata al caso, ma che poggia su una solida performance commerciale nei prodotti di risparmio e investimento, oltre che sui rendimenti del portafoglio investimenti, il tutto mentre la macchina organizzativa continua a beneficiare di una razionalizzazione dei costi che si mantengono sostanzialmente stabili, attestandosi a 10,8 miliardi -1.

La redditività del gruppo guidato da Del Fante viaggia a ritmi serrati: il risultato operativo adjusted ha raggiunto i 3,24 miliardi, in crescita del 9,6%, mentre l’utile netto si è portato a 2,22 miliardi, con un progresso del 10,3% su base annua -5. Numeri che non solo rispettano la guidance fornita in corso d’opera, ma la confermano in pieno, dando ragione a chi, come Del Fante stesso, aveva parlato di “risultati straordinari” già al termine dei primi nove mesi dell’anno, quando i conti risultavano essere i migliori dalla quotazione in Borsa -7. Il vero termometro della fiducia, però, è la politica dei dividendi: il cda ha proposto un dividendo per azione di 1,25 euro, con un incremento del 16% rispetto al 2024, che tradotto in termini concreti significa una distribuzione complessiva ai soci di 1,6 miliardi, corrispondente a un payout ratio del 73% -5. Dal 2016, ha ricordato Del Fante, sono quasi 9 i miliardi distribuiti agli azionisti -8.

Il digitale corre sull’App “P” e l’assicurativo dà segnali di forza

Se i numeri consolidati raccontano di una macchina che funziona, lo scorrere le singole voci di bilancio rivela dove si stanno concentrando le spinte maggiori. I ricavi dei servizi assicurativi, ad esempio, hanno toccato 1,8 miliardi, in crescita dell’11,3%, ma è il comparto Protezione a stupire, con premi lordi balzati in avanti del 21% -5. Un segnale, questo, di come la clientela stia premiando le polizze del gruppo in un contesto di mercato complesso. Parallelamente, la trasformazione digitale voluta da Del Fante prosegue a spron battuto: l’App “P” di Poste Italiane si conferma la prima applicazione in Italia per numero di utenti, con 16 milioni di utenti complessivi e oltre 4 milioni di utenti attivi ogni giorno, un dato che fotografa il successo della migrazione completata nel corso del 2025 -1-10. L’intelligenza artificiale, ha spiegato l’azienda, verrà utilizzata nel 2026 come acceleratore strategico, applicata al modello di servizio commerciale e alla logistica per potenziare le operazioni e rendere lo strumento digitale un veicolo sempre più personalizzato per incrementare le vendite e l’ingaggio della clientela verso gli uffici postali fisici -10.

Il ruolo da primo azionista Tim inizia a produrre sinergie

Un capitolo a parte, nelle pieghe dei risultati 2025 e nelle proiezioni per il futuro, merita il dossier Tim. Poste Italiane, divenuta il maggiore azionista strategico di lungo termine dell’ex monopolista delle telecomunicazioni con una partecipazione del 27,3%, inizia a raccogliere i primi frutti dell’operazione -5. “Continuiamo a lavorare a stretto contatto con Tim”, ha dichiarato Del Fante, sottolineando come il contributo del gruppo postale abbia portato alla stabilizzazione della governance e allo sblocco di priorità strategiche fondamentali -8. In cantiere ci sono diverse iniziative per conseguire sinergie industriali: dal contratto MVNO siglato per la migrazione di PosteMobile sull’infrastruttura mobile di Tim, che dovrebbe portare a un risparmio di 20 milioni l’anno per Poste, fino al lancio di “Tim Energia powered by Poste Italiane” in oltre 750 punti vendita Tim, passando per una joint venture con Tim Enterprise dedicata ai servizi IT basati sul cloud -6-9. L’obiettivo, ha ribadito l’ad, è generare valore e rendimenti sostenibili per gli azionisti, confermando che la traiettoria di crescita per il 2026 prevede un risultato operativo adjusted superiore a 3,3 miliardi e un utile netto, esclusa la partecipazione in Tim, di 2,3 miliardi -1.

Keywords: Poste Italiane, utile 2025, dividendo, Matteo Del Fante, conti record description: Poste Italiane chiude il 2025 con ricavi a 13,1 miliardi e utile netto a 2,22 miliardi. Dividendo in crescita del 16% a 1,25 euro per azione. Bene il digitale e le sinergie con Tim.

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