Sanremo 2026, il totonomi è aperto tra rumors e la bomba di Carlo Conti
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Manca ormai poco all’atteso annuncio dei nomi che daranno vita al prossimo Festival di Sanremo, il cui inizio è fissato per il 24 febbraio 2026. La tradizionale conferenza stampa di presentazione dei Big, affidata come di consueto al telegiornale della rete ammiraglia, è calendarizzata per il 23 novembre, sebbene una posticipazione al 30 dello stesso mese appaia al momento un’ipotesi concreta. In quel frangente, Carlo Conti, direttore artistico e conduttore della kermesse, svelerà ufficialmente l’elenco degli artisti chiamati a calcare il palcoscenico dell’Ariston, sciogliendo così una ridda di voci che, come accade ogni anno, alimentano un vivace “totonomi” tra gli appassionati. Elenchi, questi, che spesso superano di molto il numero effettivo dei posti disponibili, complicando non poco il già arduo lavoro della direzione artistica, la quale sta ancora vagolando le ultime proposte pervenute all’ultimo minuto.
La sfida della selezione
La scelta dei partecipanti, un esercizio sempre delicato che deve bilanciare presenze storiche, nuovi talenti e cantautori di peso, si prospetta per l’edizione 2026 particolarmente complessa. Il numero dei cantanti in gara, inizialmente previsto in ventisei unità, sembra infatti destinato a subire un incremento, come ha lui stesso lasciato intendendo, fino a toccare forse quota ventotto o addirittura trenta. Un ampliamento che, se da un lato offre maggiori opportunità, dall’altro accresce il carico di responsabilità per la curatela dell’evento, costretta a operare selezioni ancor più ponderate in un panorama musicale ricco e variegato.
La dichiarazione a effetto di Conti
Proprio in questo clima di fervente attesa, una dichiarazione dello stesso Carlo Conti ha gettato un ulteriore elemento di curiosità, accendendo il dibattito tra i fan e gli addetti ai lavori. Attraverso i social network, il direttore artistico ha affermato, in un tono sospeso tra la battuta ironica e la serietà, di non aver scelto personalmente “neanche una canzone” per la prossima edizione del Festival. Una rivelazione che, sebbene accompagnata dalla rassicurante – e forse faceta – precisazione “tutto sotto controllo”, ha inevitabilmente sollevato interrogativi sui reali meccanismi di selezione dei brani in gara.
L’attesa per l’ufficialità
Al di là delle dichiarazioni a effetto e delle speculazioni che infiammano la rete, resta dunque in primo piano l’appuntamento di fine novembre, quando l’ufficialità dei comunicati diramati attraverso il Tg1 porrà fine alle illazioni e traccerà il campo di gioco per la settantaseiesima edizione della manifestazione canora. Fino ad allora, il lavoro dietro le quinte procede intenso, con la macchina organizzativa al lavoro per definire gli ultimi dettagli di un evento che, come di consueto, catalizza l’attenzione del Paese.




