Sanremo 2026, tra totonomi e polemiche: il mosaico di Carlo Conti
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Carlo Conti, che sui social scherza dichiarando “Meno 100 e ancora non ho scelto una canzone”, sta in realtà orchestrando con meticolosa attenzione la composizione del cast per Sanremo 2026, un mosaico i cui tasselli, sebbene non ancora resi pubblici, cominciano a delinearsi con sempre maggiore precisione. Le sue affermazioni, volte forse a depistare le previsioni degli appassionati, nascondono un lavoro certosino, considerato che buona parte delle canzoni è già stata selezionata, nonostante gli ultimi brani siano pervenuti soltanto all’ultimo momento utile. L’incertezza, piuttosto, sembra gravitare attorno alla modalità di annuncio dei partecipanti, i quali potrebbero essere addirittura trenta, un numero superiore a quanto previsto dal regolamento; non è ancora chiaro, infatti, se Conti svelerà i nomi durante il Tg1 delle 13.30 di questa domenica o, ipotesi ritenuta più probabile, in quella successiva, sempre all’interno del telegiornale diretto da Gian Marco Chiocci.
Polemiche e clausole: il clima dietro le quinte
Alle spalle di una facciata rilassata, quella mostrata pubblicamente dall’organizzatore, pare serpeggiare un clima piuttosto teso, segnato da una nuova richiesta che minaccia l’accordo tra la kermesse e le major discografiche. Superato il rischio di un cambio di location, un’ipotesi che ha alimentato speculazioni per tutta l’estate, è ora emersa una clausola definita “anti-Blanco”, la quale, sebbene nei dettagli non sia stata esplicitata, sta già generando un vivace dibattito tra gli addetti ai lavori, rischiando di alterare gli equilibri già faticosamente costruiti.
Il corteggiamento dei big e il caso Samira Lui
La sfida principale per Carlo Conti, dopo due edizioni che hanno visto la partecipazione di gran parte dei grandi nomi della musica italiana, consiste ora nell’aggirare le esitazioni di quegli artisti di peso che, osservando la situazione, potrebbero decidere di aderire soltanto qualora il cast complessivo risulti all’altezza delle loro aspettative. Tra i nomi che animano il cosiddetto totonomi, spiccano quelli di Alfa, Coez e Tommaso Paradiso, ai quali si aggiunge il ritorno di Serena Brancale, elemento che contribuisce a rendere quasi completo il quadro voluto dall’organizzatore. Parallelamente, un’altra indiscrezione sta guadagnando terreno nei corridoi televisivi: quella che vede Samira Lui, la cui popolarità è cresciuta notevolmente, sempre più vicina a un ruolo di co-conduttrice del Festival, un’ipotesi che da mero sussurro sta assumendo i contorni di una possibilità concreta.
L’attesa per l’annuncio ufficiale
L’attesa per la rivelazione ufficiale, dunque, si fa sempre più palpabile, con il pubblico e la stampa che scrutano ogni minimo indizio, consci del fatto che la struttura del festival, nonostante le apparenze giocose, è il risultato di una complessa trattativa dove ogni elemento, dalla scelta degli artisti a quella dei conduttori, viene ponderato con estrema cura per comporre un puzzle che ambisce a sorprendere e a coinvolgere.




