Battlefield 6 può davvero battere Call of Duty? La sfida si fa serra
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mentre l’open beta di Battlefield 6 continua a macinare numeri impressionanti, superando il mezzo milione di giocatori simultanei su Steam, la domanda che circola tra gli appassionati di sparatutto è sempre più insistente: il titolo di Electronic Arts riuscirà finalmente a scalzare Call of Duty dal suo trono? Quello che fino a poche settimane fa sembrava un obiettivo irraggiungibile oggi appare meno utopico, grazie a un lancio che ha già dimostrato di poter contare su un’adesione massiccia e un entusiasmo difficilmente ignorabile.
Mike Ybarra, ex presidente di Blizzard Entertainment, non ha usato mezzi termini su X: "Battlefield distruggerà Call of Duty quest’anno". Una dichiarazione netta, che però non si limita a celebrare il potenziale successo del gioco EA, ma sottolinea un aspetto cruciale: la competizione potrebbe spingere Call of Duty a uscire dalla sua "zona di comfort", costringendolo a innovare dopo anni di proposte spesso criticate per la loro ripetitività.
I dati diffusi da Electronic Arts parlano chiaro: quella di Battlefield 6 è già la beta più partecipata della storia della serie, con picchi che lasciano presagire un debutto ad ottobre particolarmente solido. Se da un lato è vero che i numeri delle demo non sempre si traducono in vendite effettive, dall’altro l’entusiasmo della community – unito a un comparto tecnico che sembra aver colmato le lacune dei capitoli precedenti – suggerisce che DICE potrebbe aver trovato la formula giusta.




