Schianto mortale a Sant’Olcese: la dinamica

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Secondo gli inquirenti, la tragedia di Sant’Olcese si è consumata in pochi istanti: la macchina che ha travolto Barbara Wojcik viaggiava a velocità elevatissima. I carabinieri e la polizia locale, intervenuti immediatamente, non hanno riscontrato segni di frenata sull’asfalto. La dinamica dell’incidente appare ormai chiara: il 21enne Pavel Garbarino ha invaso la corsia opposta, centrando il Kymco guidato da Wojcik.

Nell’e-book scritto da Garbarino, ritrovato successivamente, emergono riflessioni inquietanti: «Solo la velocità mi dà pace». Un’accelerazione che diventa antidoto alla solitudine, ma anche fonte di paura. Le sue parole svelano un equilibrio precario tra passione e responsabilità. Sabato sera, dopo aver travolto Wojcik, Garbarino ha riconosciuto la donna, una figura nota nel piccolo borgo di Sant’Olcese. In preda al rimorso, si è tolto la vita tagliandosi la gola con un cutter.

Uno degli aspetti più controversi riguarda la patente di guida di Garbarino, restituita appena sette giorni prima dell’incidente, dopo un precedente ritiro per un incidente avvenuto durante il turno di lavoro. Le registrazioni della dash cam installata a bordo della sua auto non lasciano dubbi sulla sua completa invasione della corsia opposta.

Le autorità stanno approfondendo la doppia tragedia e hanno disposto un’autopsia su entrambe le vittime. Sabato 22 febbraio, sulla strada provinciale 2 tra Sant’Olcese e la Busalletta, nel territorio del comune di Serra Riccò, il giovane ha centrato la jeep contro il Kymco di Wojcik. Dopo l’impatto, sceso illeso dalla macchina, ha riconosciuto la donna e, sconvolto, ha deciso di togliersi la vita.

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