Omicidio a Bovalino, fermati due fratelli per l'uccisione del padre
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Redazione Interno
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A Bovalino, in provincia di Reggio Calabria, si è verificato un drammatico episodio di cronaca nera che ha scosso profondamente la comunità locale. Due fratelli, di cui uno minorenne, sono stati fermati dai carabinieri con l'accusa di aver ucciso il padre, Francesco Marando, lo scorso 11 gennaio. L'omicidio, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe avvenuto al culmine di una lite familiare, nata da dissidi di lunga data.
I carabinieri del nucleo investigativo di Locri, con il supporto del nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia locale e della Stazione di Bovalino, hanno eseguito i fermi di indiziato di delitto nei confronti dei due giovani. Le accuse a loro carico sono gravi: omicidio, occultamento di cadavere e porto abusivo di arma comune da sparo. Secondo quanto emerso dalle indagini, il maggiore dei fratelli avrebbe esploso alcuni colpi di pistola calibro 38 contro il padre, uccidendolo sul colpo.
Il corpo di Francesco Marando è stato poi nascosto in cantina, nel tentativo di occultare il delitto. La scoperta del cadavere ha dato il via a un'inchiesta che ha portato rapidamente all'identificazione e al fermo dei due figli della vittima. Gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e di comprendere le motivazioni che hanno spinto i due giovani a compiere un gesto così estremo.
Le indagini proseguono senza sosta, con l'obiettivo di fare piena luce su quanto accaduto e di assicurare alla giustizia i responsabili di questo tragico evento.




