Torino, al Mestalla solo Zapata illumina: difesa ko, Baroni ha poco tempo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Quella che doveva essere una verifica tecnica si è trasformata, ancora una volta, in un campanello d’allarme per il Torino. Al Mestalla, dove i granata hanno chiuso la tournée estiva con un 3-0 rifilato dal Valencia, l’unico lampo è arrivato al minuto 88, quando Duván Zapata – finora in ombra – ha sfiorato il gol di consolazione con un colpo di testa deviato in corner. Poco, troppo poco per una squadra che, nonostante le rassicurazioni del presidente Urbano Cairo sulla "completezza al 95% della rosa", mostra crepe evidenti, soprattutto in difesa: 11 reti incassate in cinque amichevoli, con un impressionante filotto di 9 gol subiti nelle ultime tre partite tra Monaco e Spagna.

La preparazione di Marco Baroni, cominciata tra le montagne di Prato allo Stelvio e passata per il Principato di Monaco, si è conclusa con un bilancio pesante: tre sconfitte su cinque incontri, compreso il tonfo contro il Valencia. Se Giovanni Simeone, entrato nel secondo tempo, ha mostrato qualche spunto positivo, lo stesso non si può dire per Ngonge, invisibile, o per Anjorin, definito senza mezzi termini un "disastro" da chi ha stilato le pagelle. A preoccupare, però, è il reparto arretrato: Biraghi, lento e prevedibile, e Pedersen, fisicamente fragile, hanno confermato limiti già noti, lasciando presagire difficoltà soprattutto in vista dell’esordio in campionato contro l’Inter.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.