Salernitana-Sampdoria, tutto in novanta minuti: il verdetto passa dall’Arechi
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Redazione Sport
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Si gioca una stagione in novanta minuti. Sabato sera, all’Arechi, Salernitana e Sampdoria si affronteranno in una partita che vale molto più di tre punti: la permanenza in Serie B. Un esito che, dopo una regular season travagliata, si deciderà in un confronto diretto, con i blucerchiati già avvantaggiati dal 2-0 maturato al Marassi nel primo round. Per ribaltare il risultato, i granata dovranno vincere con almeno due gol di scarto, un’impresa che – dati alla mano – appare tutt’altro che scontata.
La posta in palio è alta, e non solo in campo. La vigilia è stata segnata da polemiche e imprevisti, a partire dalle intossicazioni alimentari che hanno colpito diversi giocatori della Salernitana, costringendo la Lega a spostare ulteriormente la data della sfida. Un episodio che ha alimentato il malumore tra i tifosi granata, già in fibrillazione per una stagione finita ai margini della zona playout. Gli ultrà, alcuni dei quali non potranno assistere alla gara, hanno manifestato il loro dissenso con striscioni contro Federcalcio e Lega B, mentre la squadra si è chiusa in ritiro a Mercato San Severino, cercando la concentrazione necessaria per un match che potrebbe riscrivere il futuro del club.
Dall’altra parte, la Sampdoria arriva all’appuntamento con la consapevolezza di chi sa di avere un margine di sicurezza. "La vita a volte ti restituisce qualcosa", ha detto il tecnico Alberico Evani, sottolineando come la squadra abbia recuperato energie e fiducia dopo un campionato deludente. Con Ioannou di nuovo a disposizione, i blucerchiati puntano a chiudere il discorso senza lasciare spazio a sorprese.




