La furia di Harry sommerge il litorale di Catanzaro, un tecnico salvato dalle acque

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La notte scorsa, mentre il ciclone Harry scaricava con inaudita violenza la sua forza sulla costa calabrese, un tecnico dell'Enel è rimasto intrappolato dentro il suo mezzo di servizio, bloccato da circa un metro d'acqua nel quartiere Lido di Catanzaro. L'intervento tempestivo dei vigili del fuoco, chiamati a operare in condizioni proibitive, ha evitato il peggio, tratto in salvo l'uomo e consegnato alla cronaca l'immagine più drammatica di un'emergenza che, pur senza registrare vittime, ha piegato la città. Le forti mareggiate, che hanno continuato a imperversare per ore sollevando onde alte fino a sette metri, hanno infatti superato la barriera del lungomare trasformando strade e piazze in pericolosi torrenti, dove galleggiavano automobili e persino un camper, mentre il fango e i detriti trasportati dalla furia delle acque rendevano il paesaggio irriconoscibile.

Una città paralizzata e la conta dei danni

Con il primo chiarore del giorno, la reale entità dei danni è apparsa in tutta la sua evidenza: una decina di caseggiati nel quartiere Lido risultano tuttora irraggiungibili via terra, isolati dalle acque che ne hanno invaso i piani bassi, e il nucleo speleo-fluviale dei pompieri è stato costretto a muoversi con i gommoni per prestare assistenza, sebbene – come riferito – non si siano verificate, per fortuna, ulteriori situazioni di immediata urgenza per le persone. La circolazione nel litorale è completamente compromessa, con tratti di strada e ampie porzioni della passeggiata a mare ancora allagate, e diverse attività commerciali e uffici lungo la costa hanno subito ingenti danni a causa dell'ingresso dell'acqua salmastra e della potenza delle onde. La stessa energia elettrica manca a circa trecento famiglie, lasciate al buio e senza servizi essenziali in piena ondata di maltempo.

La macchina dei soccorsi e la riunione in Prefettura

Di fronte a uno scenario di tale gravità, definito "difficile in tutta la città" dal primo cittadino, la macchina comunale e quella della Protezione Civile sono state attivate senza sosta, coordinando gli sforzi per garantire la sicurezza e iniziare le prime operazioni di sgombero e bonifica. Il sindaco Fiorita, dopo un sopralluogo nelle zone più colpite, ha annunciato che nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 21 gennaio, si terrà una riunione tecnica in Prefettura proprio per valutare la situazione e pianificare gli interventi più urgenti. In quell'occasione, l'amministrazione comunale formalizzerà la richiesta per la dichiarazione dello stato di calamità naturale, passaggio fondamentale per poter accedere ai fondi statali e risarcire, almeno in parte, cittadini e imprenditori che hanno visto le loro proprietà devastate.

La strada verso la normalità

Mentre la perturbazione, seppure in attenuazione, continua a lambire la regione, l'obiettivo immediato delle autorità resta quello di ripristinare quanto prima una parvenza di normalità, lavoro che richiederà tempo e risorse ingenti. Le squadre al lavoro devono infatti non solo far defluire le acque e rimuovere il fango che ricopre tutto, ma anche verificare la stabilità degli edifici colpiti e riattivare i servizi di rete interrotti. La vicenda del tecnico Enel salvato dai vigili del fuoco rimane il simbolo di una giornata in cui gli elementi hanno avuto la meglio, ma anche della risposta pronta di chi, nonostante il pericolo, è intervenuto per limitare le conseguenze di un evento meteorologico estremo che ha messo in ginocchio il cuore costiero di Catanzaro.

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