Btp Più, tassi cedolari rivisti al rialzo: raccolti quasi 15 miliardi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha annunciato la chiusura del collocamento del BTP Più, il titolo di Stato dedicato ai piccoli risparmiatori, con una raccolta complessiva di 14,9 miliardi di euro e 451.831 contratti registrati. Un risultato che, seppur inferiore ai 17 miliardi del BTP Valore, supera di slancio i 11,2 miliardi raccolti dall’ultima emissione retail del maggio 2024. A rendere ancora più interessante l’operazione, la revisione al rialzo dei tassi cedolari definitivi, decisa in considerazione delle condizioni di mercato.

I tassi, inizialmente fissati al 2,80% per i primi quattro anni e al 3,60% per i successivi, sono stati portati rispettivamente al 2,85% e al 3,70%. Una scelta che riflette l’intenzione di attrarre ulteriormente gli investitori, offrendo rendimenti più competitivi rispetto alle previsioni iniziali. Il BTP Più, infatti, rappresenta una novità nel panorama dei titoli di Stato italiani, essendo il primo destinato ai piccoli risparmiatori a includere un’opzione put, che consente il rimborso integrale del capitale dopo quattro anni.

Il collocamento, avviato il 17 febbraio e concluso oggi, è stato gestito attraverso la piattaforma MOT di Borsa Italiana, con il supporto di tre banche dealer, tra cui Intesa Sanpaolo. L’importo emesso coincide esattamente con il controvalore dei contratti di acquisto validamente conclusi, segnando un successo che conferma l’interesse dei risparmiatori italiani per strumenti finanziari sicuri, soprattutto in un contesto di incertezza economica.

Il BTP Più si distingue non solo per i tassi rivisti al rialzo, ma anche per la sua struttura, che prevede una cedola fissa per i primi quattro anni e una successiva rivalutazione per il quadriennio seguente. Una caratteristica che lo rende particolarmente appetibile per chi cerca un investimento a medio-lungo termine, con la possibilità di uscita anticipata senza penalità.

Il risultato della raccolta, che si avvicina ai 15 miliardi, dimostra come i titoli di Stato continuino a essere un punto di riferimento per gli investitori retail, nonostante le fluttuazioni dei mercati e le tensioni geopolitiche. Un segnale positivo per il Tesoro, che attraverso strumenti come il BTP Più riesce a intercettare la domanda di sicurezza e rendimento da parte di un’ampia fascia di risparmiatori.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.