Operazione antidroga a Genova, venti arresti nel centro storico
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Redazione Interno
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All'alba di oggi, una vasta operazione della Polizia Locale di Genova ha scosso il centro storico, portando all'arresto di venti persone, su un totale di trentadue indagati, per traffico di cocaina e crack. L'azione, che ha impegnato oltre ottanta agenti e l'unità cinofila in diversi punti della città, è il risultato di un'inchiesta coordinata dalla Procura di Genova, avviata già alla fine del 2023, la quale ha focalizzato le proprie attenzioni su un'articolata rete di spaccio gestita principalmente da persone originarie del Senegal e della Nigeria. L'indagine, che si è sviluppata attraverso un meticoloso lavoro di osservazione e analisi, ha permesso di ricostruire le dinamiche di un mercato illecito particolarmente attivo nelle vie del centro.
Il bar di Sampierdarena come centrale operativa
Le indagini, come spesso accade in casi di questa portata, hanno individuato un luogo preciso come perno dell'intera organizzazione: un bar di piazza Barabino, a Sampierdarena. Il locale, che fungeva da copertura, è stato acquisito nel settembre dello scorso anno da una coppia di coniugi senegalesi, i quali, secondo gli investigatori, lo avevano scelto con cura per la sua posizione strategica, sufficientemente distante dalle piazce di spaccio più calde del centro ma al contempo facilmente raggiungibile. È da lì che partivano i rifornimenti di stupefacenti, destinati a decine di spacciatori che operavano nel cuore della città; alcuni di loro, come è emerso, nascondevano la merce in posti insoliti, persino all'interno di un forno, nel tentativo di eludere i controlli.
La proposta per la riduzione del danno
Parallelamente all'azione repressiva, si registrano voci che, dal territorio, sollecitano interventi di tipo sociale per affrontare il fenomeno alla radice. Christian Spadarotto, portavoce di un'associazione che opera in zona, ha recentemente rilanciato con forza l'idea che il Comune debba attivare "stanze del consumo" e potenziare i punti "drop in". La sua è una richiesta di azioni concrete, finalizzate alla riduzione del danno in un'area, come il centro storico, dove l'emergenza droga si manifesta in tutta la sua complessità e richiede, secondo molti osservatori, una risposta articolata che non si limiti alla sola dimensione giudiziaria.
L'organizzazione e gli stili di vita
Il quadro investigativo dipinge un'organizzazione strutturata, i cui vertici, la coppia senegalese residente in centro storico, sembravano condurre uno stile di vita non in linea con le loro dichiarate fonti di reddito. Le indagini hanno permesso di documentare l'acquisto e l'utilizzo di auto di lusso, un dettaglio che, unito alla gestione del bar di Sampierdarena, ha contribuito a consolidare il sospetto degli inquirenti circa l'esistenza di un giro d'affari illecito di notevole entità. L'operazione di questa mattina, con i suoi numerosi arresti e i sequestri effettuati, rappresenta dunque un colpo significativo a un sistema che, pur nascosto, influiva profondamente sul tessuto sociale e urbano di Genova.




