Maxi truffa da 1,3 miliardi di euro, 43 arresti e sequestri per 520 milioni

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   All'alba di oggi, un'importante operazione di polizia e guardia di finanza, sotto la direzione della Procura Europea (EPPO), ha portato all'arresto di 43 persone e al sequestro di beni per un valore di circa 520 milioni di euro. Tra gli arrestati, 34 sono stati condotti in carcere, 9 agli arresti domiciliari, e altre 4 persone sono state colpite da misure interdittive. L'operazione, denominata "Moby Dick", ha rivelato una maxi truffa da 1,3 miliardi di euro basata su un complesso sistema di false fatturazioni.

Le intercettazioni hanno svelato le pressioni mafiose per frodare il fisco. Rodolphe Ballaera, una delle presunte figure di vertice, intercettato il 10 marzo 2022, ha dichiarato: «Ho Palermo e Napoli sopra la testa». Questo gruppo è accusato di associazione per delinquere finalizzata a una maxi evasione dell'Iva intracomunitaria nel commercio di prodotti informatici e al riciclaggio dei proventi.

La maxi frode fiscale ha toccato anche il Varesotto, con sequestri per 520 milioni di euro. I reati contestati riguardano l'associazione per delinquere finalizzata alle frodi fiscali e al riciclaggio, aggravata dal metodo mafioso. Sono state eseguite 47 misure cautelari personali, sequestri di beni, valori e denaro per 520 milioni di euro, ricostruite false fatturazioni per 1,3 miliardi di euro.

Due aziende del territorio, una a Saronno e una a Legnano, sono coinvolte nella maxi-frode fiscale scoperta dalla Guardia di Finanza di Varese, Palermo e Milano

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