Milan e arbitri: un rapporto sempre più complicato

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La stagione del Milan, almeno per quanto riguarda il rapporto con gli arbitri, sembra segnata da una serie di episodi che hanno lasciato un segno profondo. Non si tratta solo di decisioni contestate, ma di veri e propri errori che, secondo i rossoneri, hanno avuto un impatto diretto sui risultati. Tra i casi più eclatanti, spicca l’espulsione di Davide Bartesaghi nel finale di Milan-Lecce (3-0) del 27 settembre 2024, quando l’arbitro Luca Zufferli ha mostrato il rosso al giovane difensore per un intervento giudicato eccessivo, ma che molti hanno considerato ingiustificato. Un altro momento controverso è arrivato il 19 ottobre, durante Milan-Udinese (1-0), con l’espulsione di Tijjani Reijnders per un contatto involontario con Sandi Lovrić, episodio che ha scatenato polemiche per la sua apparente leggerezza.

A questi si aggiunge il gol del Cagliari nel 3-3 alla ‘Unipol Domus’ del 9 novembre, quando Nadir Zortea ha segnato mentre Zito Luvumbo, in posizione di fuorigioco, ostruiva la visuale di Mike Maignan. Un’azione che, secondo il Milan, avrebbe dovuto essere annullata. Tanti episodi, insomma, che hanno contribuito a creare un clima di tensione tra il club rossonero e il mondo arbitrale, con la squadra che sostiene di aver pagato un prezzo troppo alto in termini di punti.

Zlatan Ibrahimovic, figura chiave del Milan, è sceso in campo con parole durissime, prendendo di petto la questione. Durante una conferenza stampa, l’ex campione svedese ha dichiarato: "Chiediamo rispetto per il Milan e per i nostri giocatori". Un messaggio chiaro, rivolto non solo agli arbitri ma anche all’AIA (Associazione Italiana Arbitri), a cui il club intende inviare una lettera formale per evidenziare gli errori commessi. Ibrahimovic ha fatto riferimento in particolare alla partita contro l’Empoli, dove l’arbitro Pairetto è stato sospeso per una settimana dopo aver ignorato un fallo su Theo Walker, giudicato da molti come degno di cartellino rosso, e aver espulso Fikayo Tomori per un’azione partita da una posizione di fuorigioco.

"Quando giochiamo, chiedo sempre ai giocatori di essere corretti – ha aggiunto Ibrahimovic –. Sono rimasto sorpreso che non abbiano reagito più duramente al fallo su Walker, che poteva causare un infortunio grave". Parole che riflettono la frustrazione di una squadra che si sente penalizzata e che, per la prima volta sotto la gestione di Ibrahimovic, ha deciso di alzare la voce su un tema delicato come quello arbitrale.

Il Milan, del resto, non è nuovo a situazioni simili. In passato, era stato Paolo Maldini a intervenire dopo episodi controversi, come il gol di mano dell’Udinese. Oggi, però, la protesta assume toni più decisi, con il club che sembra intenzionato a portare la questione a un livello superiore. Resta da vedere come reagirà l’AIA, chiamata a rispondere non solo alle critiche ma anche a garantire maggiore trasparenza e correttezza.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.