Ferrari Luce, in due mesi esaurita la produzione 2026: la risposta del mercato
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Redazione Economia
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La prima Ferrari completamente elettrica ha già esaurito la produzione prevista per il suo primo anno di vita. Secondo quanto riportato dal Financial Times, che cita fonti vicine alla casa di Maranello, la quota di vendita per il 2026 – fissata in poco meno di 500 esemplari – sarebbe stata interamente coperta nel giro di due mesi dal debutto, avvenuto lo scorso 25 maggio. L'azienda non ha ancora fornito conferme ufficiali, ma l'indiscrezione arriva a poche ore dalla presentazione dei risultati finanziari del secondo trimestre, attesa per giovedì 30 luglio.
Un'eredità discussa e una scommessa vinta
La Ferrari Luce è stata fin da subito un modello divisivo, al centro di un dibattito acceso che ha coinvolto appassionati e addetti ai lavori. Il design, firmato anche dall'ex chief design officer di Apple Jony Ive e da Marc Newson, ha suscitato reazioni contrastanti, con alcuni che hanno paragonato le linee della vettura a modelli di ben altra fascia.
A queste critiche si sono aggiunte quelle relative alla scelta di abbandonare il tradizionale motore termico e, in alcuni casi, la richiesta – come quella dell'ex presidente Luca Cordero di Montezemolo – di togliere il marchio dalla vettura stessa. Nonostante le polemiche, il mercato ha risposto con forza, dimostrando come l'interesse per l'auto, alimentato anche dalla forte domanda proveniente dalla Cina, abbia di fatto superato le riserve estetiche.
I numeri del successo commerciale
L'obiettivo per il 2026 si aggirava intorno alle 500 unità, un numero che potrebbe sembrare contenuto se paragonato ai volumi dei grandi costruttori generalisti, ma che è perfettamente in linea con la strategia di Ferrari. Nel 2025, il marchio ha venduto poco più di 13.600 vetture, un numero che certifica l'esclusività e l'unicità di ogni suo modello. Il target di vendita per la Luce è stato raggiunto dopo soli due mesi, con un prezzo di partenza fissato a 550.000 euro, che la rende una delle vetture più costose della gamma, superando modelli come la Testarossa.
Secondo il Financial Times, l'obiettivo di lungo periodo per il modello sarebbe di circa 2.500 esemplari entro il 2030, per una media di circa 600 unità l'anno.
La strategia del Cavallino tra elettrico e biocarburanti
Il successo della Luce non segna un abbandono dei motori termici. Durante la conferenza stampa sui risultati trimestrali, il CEO Benedetto Vigna ha confermato l'arrivo di altri due nuovi modelli entro la fine del 2026 e ha parlato di una strategia multi-tecnologica che vede i biocarburanti come protagonista del futuro. Proprio Vigna ha dichiarato che l'azienda ha già testato diverse tipologie di carburanti a emissioni di carbonio neutrali, sottolineando che “nei nostri motori vanno benissimo. Non cambia assolutamente nulla”.
Le consegne della Ferrari Luce inizieranno il prossimo ottobre, ma la coda di ordini si estende già fino al 2027.
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