Ghedina e il monito dopo la tragedia di Franzoso: "Gli sci sono troppo veloci"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Kristian Ghedina, storico campione di discesa libera e due volte argento mondiale, lancia un monito chiaro e sofferto dopo la scomparsa di Matteo Franzoso, lo sciatore azzurro deceduto in seguito a un incidente durante un allenamento a La Parva, in Cile. “Se facessi ancora discesa libera oggi, confesso che non vorrei mai che i nuovi sci venissero cambiati, danno l'adrenalina della velocità”, ammette con onestà, per poi aggiungere, in una riflessione più profonda, che la verità è un'altra: “Sono troppo veloci, specie in curva. Ed è ora di cambiarli”. Una presa di posizione netta, la sua, che nasce dal dolore per la perdita di un ragazzo con cui aveva avuto modo di scambiare qualche parola e che descrive come un atleta solare e intelligente, capace di conciliare gli studi universitari con l'attività agonistica.

Il dolore, che attraversa tutto l'ambiente dello sci, è palpabile tra i compagni di squadra, costretti a continuare gli allenamenti tra Argentina e Cile sotto il peso della tragedia. Mattia Casse, come riportato, appare distrutto, mentre i pensieri vanno a quel debutto in Coppa del Mondo che Franzoso condivise con Giovanni Franzoni, il quale ha ora affidato al ricordo un dolcissimo messaggio: ‘Ora ogni curva con te’. Anche altri big internazionali, da Aleksander Aamodt Kilde a Marco Odermatt fino a Alexis Pinturault, hanno lanciato i loro moniti, sostenendo la necessità di un cambiamento per rendere lo sport più sicuro.

Una tragica coincidenza lega questa morte a un'altra recente scomparsa che ha segnato lo sci italiano, quella di Matilde Lorenzi, vittima di un incidente in Val Senales meno di un anno fa. Suo padre Adolfo, amico dei genitori di Franzoso e legato allo stesso sci club, ha confessato di aver rivissuto il dramma personale, sottolineando amaramente come la morte del giovane azzurro, a suo avviso, si sarebbe potuta evitare. Questi episodi, seppur differenti nelle dinamiche specifiche, accendono i riflettori sui rischi intrinseci delle discipline veloci

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.