A Gela nasce il comitato cittadino per i cinque referendum: mobilitazione apartitica per il voto
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Redazione Interno
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Questa mattina, nel saloncino Pio La Torre della CGIL di Gela, in via Pitagora, si è tenuta la prima riunione del neonato Comitato Cittadino a sostegno dei cinque quesiti referendari in programma l’8 e il 9 giugno. Un’iniziativa apartitica, promossa da Franco Cosca e Nuccio Corallo con il sostegno della CGIL di Caltanissetta, che punta a coinvolgere la cittadinanza nella raccolta firme e nella sensibilizzazione su temi che toccano da vicino la giustizia sociale, i diritti civili e il funzionamento delle istituzioni.
I referendum, tutti di tipo abrogativo, riguardano principalmente il mondo del lavoro – quattro su cinque sono stati proposti dalla CGIL insieme ad altre organizzazioni della società civile – mentre il quinto, promosso da Più Europa con l’appoggio di partiti come Possibile e Rifondazione Comunista, verte sulla cittadinanza. Perché la consultazione sia valida, però, è necessario che vada alle urne almeno il 50% degli elettori, un obiettivo non scontato in un Paese dove l’astensionismo è ormai un fenomeno strutturale.
Non mancano, infatti, le voci critiche, come quella di Forza Italia, che invita all’astensione. Ma, come ricorda l’articolo 48 della Costituzione, il voto non è soltanto un diritto, bensì un «dovere civico». Una sfida che il comitato gelese ha deciso di raccogliere, puntando su un impegno dal basso che superi le divisioni politiche.
La posta in gioco è alta, soprattutto in un contesto in cui i referendum degli ultimi anni hanno avuto esiti alterni. A complicare ulteriormente il quadro, il fatto che il 25 e 26 maggio si terranno le elezioni amministrative in 117 Comuni, tra cui Genova, Taranto e Ravenna, un appuntamento che rischia di assorbire l’attenzione dell’elettorato.




