Mutui a tasso variabile in calo ma il fisso rimane la scelta più sicura
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Redazione Economia
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A febbraio, i tassi di interesse sui prestiti a tasso variabile per l'acquisto di abitazioni, comprensive delle spese accessorie (tasso annuale effettivo globale, Taeg), si sono collocati al 4,31 per cento, in discesa di 7 centesimi di punto rispetto al mese precedente. Tuttavia, la domanda di mutui da parte delle famiglie ha registrato un calo significativo.
Il dilemma tra tasso fisso e variabile
Nel panorama finanziario attuale, la decisione di scegliere tra un tasso fisso e uno a tasso variabile rappresenta un dilemma per chi sta valutando di acquistare una casa. La scelta più adatta alle proprie esigenze richiede una navigazione sicura tra le varie opzioni di credito, tenendo sempre ben focalizzato lo sguardo sulle prospettive future.
La crisi dei mutui continua
Nonostante la lieve diminuzione dei mutui a febbraio, la crisi continua. I prestiti alle famiglie e alle imprese continuano a scendere. Anche se la Banca d'Italia ha registrato una discesa dei tassi dei mutui, le condizioni di finanziamento rimangono ancora troppo rigide e i prestiti a famiglie e imprese sono più bassi rispetto a quelli di un anno fa. Questa situazione rappresenta una buona notizia a metà, poiché la discesa dei tassi non ha portato ad un aumento dei prestiti.




