Scandalo delle chat antisemite coinvolge il portavoce del ministro
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Redazione Interno
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Nell'ultimo giorno di campagna elettorale, è emerso un caso che ha scosso l'opinione pubblica. Il quotidiano Repubblica ha rivelato una conversazione su WhatsApp risalente a cinque anni fa tra Paolo Signorelli, attuale capo ufficio stampa del ministro Francesco Lollobrigida, e Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik, che è stato ucciso nel 2019.
Il legame tra Signorelli e Diabolik
La conversazione, estratta dalla copia forense del telefonino di Piscitelli, mostra che Signorelli e Diabolik si conoscevano grazie alla loro comune passione per il calcio, in particolare per la Lazio.
Messaggi antisemiti e conseguenze politiche
Tuttavia, ciò che ha creato imbarazzo e scandalo sono i messaggi antisemiti scambiati via WhatsApp tra Signorelli e Piscitelli, un estremista di destra e capo ultrà della Lazio, nonché trafficante di droga assassinato nel 2019. Questa rivelazione ha creato una nuova grana per il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, proprio a poche ore dall’apertura delle urne europee.
La reazione di Signorelli
Di fronte a queste rivelazioni, Paolo Signorelli ha deciso di autosospendersi dallo staff del ministro Francesco Lollobrigida. Era tra i destinatari degli auguri di Natale di Diabolik nel 2018, un fatto che ha ulteriormente alimentato la polemica.
Questo scandalo ha messo in luce l'importanza di una condotta etica e responsabile da parte dei rappresentanti pubblici e del loro staff. La società attende ora le conseguenze politiche di questa vicenda.




