Scandalo nel ministero dell'Agricoltura italiano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Francesco Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura e della sovranità alimentare, è recentemente finito sotto i riflettori a causa di alcune vecchie chat del suo portavoce, Paolo Signorelli, pubblicate da Repubblica.

Il coinvolgimento di Signorelli

La questione riguarda i messaggi che Signorelli scambiava con Fabrizio Piscitelli, noto ultrà della Lazio e estremista di destra, assassinato a Roma il 7 agosto del 2019. Signorelli, nonostante una condanna nel 2014 per lesioni, è stato assunto al ministero dell’Agricoltura. Dopo la diffusione delle chat tra Signorelli e Piscitelli, Lollobrigida ha dichiarato di non essere a conoscenza di quelle affermazioni.

Il passato controverso di Signorelli

Nel passato di Paolo Signorelli c'è un'altra vicenda controversa. Il portavoce del ministro dell’Agricoltura è stato condannato in primo grado a un anno e mezzo di reclusione per lesioni ai danni di Konstantinos Konizios, un tifoso della squadra greca dell’Olympiakos, picchiato e accoltellato nel centro di Roma da lui e da un altro hooligan laziale, Leopoldo Cobianchi, pochi giorni dopo il match di Champions League tra i biancocelesti e gli ellenici del 28 novembre 2007.

Le conseguenze dello scandalo

A seguito dello scandalo causato dalle sue chat con “Diabolik“, l’ultrà della Lazio assassinato a Roma nel 2019, Signorelli è stato costretto ad autosospendersi. Nei messaggi si insultavano gli ebrei, si glorificavano i terroristi neri e si esultava per l’assoluzione di un boss della malavita. Questo scandalo ha gettato una luce negativa sul ministero dell'Agricoltura, mettendo in discussione l'integrità e la competenza di coloro che lo guidano.

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