Juventus-Milan, le parole di Allegri a Leao e le occasioni sprecate
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Redazione Sport
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Nel corso della partita allo Stadium, quando ormai il cronometro segnava il sessantatreesimo minuto, si è consumata una di quelle scene che, sebbene appartengano alla sfera privata delle panchine, finiscono per assumere un significato emblematico. Mentre Rafael Leao e Ruben Loftus-Cheek si preparavano a varcare la linea del campo per sostituire rispettivamente Santiago Gimenez e Youssouf Fofana, Massimiliano Allegri si è avvicinato all’attaccante portoghese per una sollecitazione, un carico di responsabilità affidato a poche parole: “Rafa non mi fare incazzare”. Un’esortazione, quella del tecnico livornese, che andava oltre il semplice incitamento e che sembrava voler richiamare il giocatore a un impegno più concreto e determinante per le sorti di una gara che, fino a quel momento, si era mantenuta su binari di grande equilibrio e prudenza reciproca.
L'ingresso fallimentare di Leao
L’ingresso in campo di Leao, tuttavia, non ha prodotto gli effetti auspicati. Al contrario, il suo rendimento è parso lontanissimo dalle attese e dalle necessità di una squadra che, in quella frazione di gioco, ha avuto modo di creare le azioni più pericolose. Il Milan, che per larghi tratti aveva mostrato una certa difficoltà offensiva, ha trovato proprio nella fase finale del match alcune delle sue occasioni più chiare per tentare di scardinare il risultato di parità; occasioni che, puntualmente, si sono infrante contro l’inaffidabilità realizzativa del suo attaccante. A lui, infatti, sono capitate due possibilità di rete che, per la loro evidenza, avrebbero potuto – e forse dovuto – ribaltare completamente l’esito della partita e, di conseguenza, influire sulla posizione in classifica dei rossoneri.
Una serata di sprechi per il Milan
La partita, nel suo complesso, è stata caratterizzata da una tattica conservativa da ambo le parti, con due formazioni scese in campo con l’intenzione prioritaria di non esporsi eccessivamente e di non concedere spazi pericolosi. Eccezion fatta per un intervento miracoloso di Mike Maignan su un tentativo di Gatti, che ha costituito l’unica vera minaccia per la porta milanista, è stato proprio il Diavolo a gestire le fasi più incisive. Oltre alle due clamorose finalizzazioni sbagliate da Leao, vanno infatti ricordati un colpo di testa di Gimenez, finito fuori di un nulla, e un calcio di rigore fallito da Christian Pulisic, elementi che, nel loro insieme, dipingono il quadro di una serata di grande spreco per la formazione allenata da Allegri.
La metamorfosi incompiuta di Leao
La Gazzetta dello Sport, nell’edizione odierna, ha sintetizzato la prestazione del portoghese con un titolo che suona come un’amara constatazione: “Rafa non gira. Leao centravanti sbaglia tutto: la metamorfosi è ancora lontana”. L’analisi del quotidiano sportivo sembra porre l’accento su una trasformazione tattica non ancora riuscita, su un adattamento al ruolo di centravanti che appare incompleto e problematico. L’episodio non è isolato, poiché in passato, anche in occasione della sfida contro il Napoli, erano emersi dei “richiami” da parte dell’allenatore verso l’atteggiamento del giocatore, specialmente in fase di non possesso palla. Una dinamica che, se da un lato non offusca le indubbie qualità del calciatore, dall’altro ne mette in luce le attuali lacune in un reparto che richiede massima freddezza e precisione.




