Oceania 2, il ritorno di Vaiana e Maui

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   ROMA – Oceania 2 riunisce Vaiana e Maui tre anni dopo per un nuovo viaggio espansivo insieme a un equipaggio di improbabili marittimi. Dopo aver ricevuto una chiamata inaspettata dai suoi antenati esploratori, Vaiana deve viaggiare nei lontani mari dell’Oceania e in acque pericolose e perdute da tempo per un’avventura diversa da qualsiasi cosa abbia mai affrontato. Diretto da David Derrick Jr., Jason Hand e Dana Ledoux Miller e con le voci originali di Auli’i Cravalho, Dwayne Johnson e Alan Tudyk – e quelle italiane di Giorgia, Emanuela Ionica, Chiara Grispo, Fabrizio Vidale e Angela Finocchiaro – il film è finalmente al cinema.

Uscito nelle sale italiane e internazionali nella giornata di ieri, Oceania 2 ha già cominciato a far parlare di sé, soprattutto per la presenza delle consuete scene post-credits che non sempre condiscono le pellicole d'animazione della Disney, o almeno non con la stessa assiduità dei film Marvel. La presentazione di Nalo, nuovo antagonista, e il ritorno del granchio gigante Tamatoa sembrano aprire la strada a un terzo capitolo della saga.

Oceania 2, al cinema da giovedì 27 novembre, ha visto il ritorno delle avventure di Vaiana (Auli'i Cravahlo) e Maui (Dwayne Johnson). L'attenzione, oltre che alla trama, è però anche sulle scene post-credit. Dopo aver ricevuto una chiamata inaspettata dai suoi antenati, Vaiana deve viaggiare verso i mari lontani dell'Oceania e addentrarsi in acque pericolose, per un'avventura diversa da qualsiasi cosa abbia mai affrontato: così recita la sinossi ufficiale di Oceania 2.

Dal vecchio mulino a Oceania 2: la storica ossessione della Disney per il 3D. Vi ricordate quando, per "colpa" soprattutto di James Cameron e del suo Avatar, tutta Hollywood è salita per qualche anno sul carrozzone del 3D? Per diverso tempo, i multisala di ogni dove, compresi quelli premium large format, proponevano in maniera molto decisa, e con doveroso sovrapprezzo, i lungometraggi che da La La Land arrivavano in quel formato.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.