Fincantieri torna in utile con un anno di anticipo e raddoppia gli ordini

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Trieste – Cinque anni dopo l’ultimo bilancio positivo, Fincantieri ha chiuso il 2024 con un utile netto di 27 milioni di euro, ribaltando la perdita di 53 milioni registrata nel 2023. Un risultato che arriva con un anno di anticipo rispetto alle previsioni, confermando la ripresa del colosso cantieristico, che ha visto salire i ricavi a 8,12 miliardi (+6,2%) e raddoppiare il portafoglio ordini, raggiungendo 15,4 miliardi di euro.

«Raccogliamo i primi frutti della nostra strategia e visione industriale», ha dichiarato l’amministratore delegato Pierroberto Folgiero, sottolineando come il gruppo abbia consolidato la sua leadership nel settore delle navi da crociera – dove detiene oltre il 50% della produzione mondiale – e abbia rafforzato la presenza nel segmento militare, puntando con decisione sul comparto subacqueo.

Il risultato adjusted, depurato da componenti straordinarie, si attesta a 57 milioni, contro i 7 milioni di perdita del 2023. Un balzo che riflette non solo l’efficacia delle scelte gestionali, ma anche l’accelerazione sul fronte commerciale, con nuove commesse e un’espansione nei mercati chiave.

L’anno si chiude con un Ebitda adjusted di 485 milioni (+14%), mentre il margine operativo sale al 6%, segnando un miglioramento strutturale. La crescita, trainata sia dal settore navale che da quello della difesa, lascia intravedere ulteriori margini di sviluppo, tanto che per il 2025 si prevedono ricavi superiori ai 9 miliardi, con un incremento del 10% rispetto all’esercizio appena concluso.

I numeri, approvati dal cda, testimoniano una svolta per il gruppo, che dopo anni di difficoltà ha ritrovato stabilità, puntando su innovazione e diversificazione. Senza contare il ruolo delle acquisizioni strategiche, che hanno contribuito a rafforzare la posizione di Fincantieri nello scenario globale, sia nella cantieristica che nei sistemi avanzati per la difesa.

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