Kevin Spacey a Riccione: "Pronto a una seconda vita, ma con chi mi ha voltato le spalle non lavorerò più"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
L’attore, due volte premio Oscar per I soliti sospetti e American Beauty, ha scelto l’Italia per parlare della sua carriera, delle ferite lasciate dalle accuse che lo hanno travolto dal 2017 e di quella "seconda vita" a cui si dice pronto. Ospite dell’Italian Global Series Festival a Riccione, Kevin Spacey ha tenuto una masterclass ripercorrendo i momenti chiave della sua filmografia, dagli esordi accanto a Val Kilmer alla svolta con House of Cards, serie che – ha sottolineato – "è stata profetica", senza nascondere un riferimento a Donald Trump attraverso il personaggio di Frank Underwood.
"Perdono chi mi ha giudicato frettolosamente, ma con loro non collaborerò più", ha dichiarato, riferendosi a chi lo ha isolato prima dei verdetti giudiziari. Le accuse di molestie e abusi sessuali, che lo hanno allontanato da Hollywood e dal Regno Unito – dove restano due cause aperte – si sono infatti risolte, negli altri casi, con sentenze di non colpevolezza. "Sono grato a chi ha aspettato l’esito dei processi", ha aggiunto, "ma c’è chi mi ha condannato in anticipo. Non serbo rancore, ma so che certe porte ormai sono chiuse".




