Minimarket, l'intervista: Laganà racconta Spacey e un Manlio in cerca d'ascolto
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Da oggi, 26 dicembre, le prime cinque puntate di "Minimarket" sono disponibili su RaiPlay, aprendo le porte a un comedy show che, pur dichiarandosi a basso budget, non ha mancato di generare un rumore mediatico considerevole sin dall'annuncio a sorpresa nei palinsesti invernali. L'ideatore e protagonista Filippo Laganà, raggiunto in una pausa dalla sala di montaggio dove lavorava al fianco del suo co-protagonista, ha svelato alcuni retroscena di una produzione che ambisce a mescolare brillantezza e surreale, raccontando la storia di Manlio Viganò. Quest'ultimo, interpretato dallo stesso Laganà, nutre il sogno apparentemente semplice di condurre un programma di sua creazione, un obiettivo che, nella sua ossessiva ricerca di un pubblico attento, si trasforma invece in un percorso accidentato e di complessa realizzazione.
Uno Spacey "ritrovato" fra gli scaffali di Roma
La narrazione, che oscilla continuamente fra dimensione onirica e realtà, trova uno dei suoi perni nella figura interpretata da Kevin Spacey, il due volte premio Oscar che, dopo le pesanti accuse di molestie sessuali che nel 2017 ne stroncarono la carriera e ne causarono l'allontanamento da Netflix, sta tentando con ogni mezzo un difficile rilancio professionale. Spacey, la cui partecipazione era stata accolta da un mormorio di stupore, accetta l'invito di Laganà per vestire i panni di un amico immaginario – o forse no – dell'aspirante showman, all'interno dell'ambientazione romana di un piccolo alimentare. Un ritorno in televisione, il suo, che segue di qualche mese la riapparizione sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia, e che segna il debutto assoluto dell'attore americano in una produzione seriale italiana.
Un'umanità inaspettata sul set
Durante la lunga intervista, Laganà ha voluto soffermarsi, con toni che tradiscono una sincera ammirazione, sul comportamento tenuto da Spacey durante le riprese, descrivendone "un'umanità incredibile" e un approccio privo di qualsiasi riserva o pretesa divistica. Un giudizio, il suo, che contrasta volutamente con l'immagine pubblica più recente dell'interprete, e che sembra voler indirizzare l'attenzione sul lavoro artistico in sé, piuttosto che sul pesante bagaglio personale che l'attore si porta dietro. La serie, del resto, si propone come una commedia dal taglio decisamente fuori dagli schemi, nella quale la vicenda umana e professionale di Manlio si intreccia con la presenza ingombrante e al tempo stesso sfuggente del personaggio affidato a Spacey.
Il percorso di distribuzione e l'attesa del pubblico
La messa online del primo box di episodi rappresenta soltanto l'inizio del percorso di distribuzione di "Minimarket", al quale farà seguito, a partire dal 9 gennaio del 2026, la pubblicazione del secondo e conclusivo blocco di puntate sulla piattaforma RaiPlay. La Rai, dunque, scommette su questo format comico-surreale in un periodo tradizionalmente dedicato allo svago, puntando a catturare l'interesse di un pubblico curioso di osservare le modalità di un ritorno tanto discusso quanto quello di Kevin Spacey, il cui nome è indissolubilmente legato, per molti, allo spietato Frank Underwood di "House of Cards". La sfida, ora, è vedere se la storia di Manlio e del suo amico immaginario saprà conquistare, essa stessa, quell'ascolto che il personaggio di Laganà tanto disperatamente agogna.




