Vlahovic e Juve, la resa dei conti: le quattro strade per uscire dall’impasse

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dusan Vlahovic non rientra più nei piani della Juventus, e ormai non sembrano esserci margini per un ripensamento. Il club, che gli deve ancora un anno di contratto, si trova a dover gestire un ingaggio pesantissimo – quasi 20 milioni di euro a bilancio – e un bonus fedeltà che, una volta attivato, porterebbe la retribuzione netta del serbo dagli attuali 8 a 12 milioni. Una clausola inserita al momento della firma, nel gennaio 2021, come riconoscimento per l’agente, ma che oggi rappresenta un macigno per le casse bianconere.

Alla Continassa, dove si sta plasmando una squadra dal volto quasi completamente nuovo, l’obiettivo è ridurre il più possibile i costi, anche accettando di fare un sacrificio in caso di cessione. L’unica certezza, al momento, è la conferma di Igor Tudor in panchina dopo la qualificazione in Champions League, mentre il resto della rosa è in bilico. Tra i nodi più spinosi c’è proprio quello di Vlahovic, il cui futuro rischia di bloccare ulteriori operazioni di mercato.

Il giocatore, in scadenza nel 2026, non ha fretta di lasciare Torino, nonostante le pressioni del club. Le voci che lo accostavano alla Turchia o al calcio arabo sono state subito archiviate: il serbo punta a una squadra di alto livello, e l’ipotesi Inter – circolata nelle ultime ore – resta al momento poco più di una suggestione. La situazione, complicata dall’ostinazione di entrambe le parti, potrebbe trovare una via d’uscita nella rescissione consensuale del contratto.

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