Dichiarazioni 2024, Nuovi Record per i Caf
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Redazione Economia
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La campagna dichiarativa del 730/2024 si è conclusa con risultati straordinari per i centri di assistenza fiscale (Caf), che hanno trasmesso circa 17,5 milioni di modelli 730, segnando un incremento del 3,5% rispetto ai quasi 16,9 milioni registrati nel 2023. Questo aumento è stato accompagnato da un significativo utilizzo del canale precompilato, scelto da oltre 4,8 milioni di persone, quasi 500mila in più rispetto all'anno precedente, secondo i dati dell'Agenzia delle Entrate aggiornati al 30 settembre.
Il mancato invio del modello 730 entro la scadenza del 30 settembre può comportare diverse conseguenze fiscali per il contribuente. Tuttavia, esistono soluzioni per evitare sanzioni troppo elevate. È essenziale distinguere due situazioni: nel primo caso, il contribuente omette il 730 e non regolarizza la propria posizione; nel secondo, riesce a porvi rimedio entro i termini utilizzando il modello Redditi, la cui scadenza è fissata al 30 novembre.
Chi non ha presentato i documenti entro la scadenza può ancora ricorrere al modello Redditi Persone Fisiche, la cui scadenza è fissata al 31 ottobre. Utilizzando il modello Redditi, però, i tempi per ottenere il rimborso Irpef saranno più lunghi e, in caso di conguaglio a debito, le imposte dovute dovranno essere versate mediante il modello F24.
Per chi ha commesso errori nel 730 inviato, c'è un mese di tempo per correggerli senza incorrere in sanzioni. Le istruzioni per la correzione degli errori sono chiare: il modello che corregge gli errori può essere inviato fino al 30 novembre.




