Evasione fiscale in calo di 25 miliardi grazie alla stretta digitale
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Redazione Economia
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L'evasione fiscale in Italia è diminuita di circa 25 miliardi di euro negli ultimi otto anni. Secondo i dati di Bankitalia presentati da Giacomo Ricotti, capo del Servizio Assistenza e Consulenza fiscale, il fenomeno è passato da 97 miliardi di euro nel 2017 a circa 72 miliardi. Un risultato significativo che dimostra l'efficacia delle nuove strategie di controllo.
La propensione a evadere è in calo
Oltre al dato economico, è molto importante la riduzione della propensione a evadere. Questo indicatore è sceso di quasi sei punti percentuali rispetto al 21% registrato nel 2017. Questo conferma un cambiamento strutturale nel comportamento dei contribuenti.
Il ruolo chiave della digitalizzazione
La causa principale di questo successo è la digitalizzazione obbligatoria. L'introduzione della fatturazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi hanno creato un sistema di tracciabilità quasi totale. Questo ha reso molto più difficile eludere gli obblighi fiscali.
Il potenziamento dei controlli con il Sistema SIF e l'Intelligenza Artificiale
Il Sistema dell'Anagrafe Tributaria (SIF) è diventato uno strumento potentissimo. Permette di incrociare una mole enorme di dati. A questo si aggiunge ora l'intelligenza artificiale, in grado di analizzare anomalie e individuare potenziali irregolarità con una velocità e una precisione mai viste prima.
Un percorso di equità fiscale da continuare
Il contrasto all'evasione non è finito, ma la strada intrapresa funziona. Ridurre l'evasione significa avere più risorse per la collettività e garantire un sistema fiscale più equo per tutti. Il futuro dipenderà dalla capacità di adattare questi strumenti tecnologici alle nuove sfide.




