Sanremo, tra satira e tenerezza: la serata delle cover divisa tra Benigni e Topo Gigio
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Redazione Cultura e Spettacolo
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SANREMO. La quarta serata del Festival di Sanremo, quella dedicata alle cover, ha oscillato tra due estremi: la dolcezza rassicurante di Topo Gigio e la satira pungente di Roberto Benigni, che ha portato sul palco dell’Ariston una ventata di politica, rompendo il silenzio che aveva caratterizzato le prime tre serate. Se da un lato il famoso topolino ha regalato momenti di tenerezza, dall’altro Benigni ha trasformato il palco in un palcoscenico di battute bipartisan, riaccendendo il dibattito su quanto spazio debba avere la politica in un contesto musicale.
Carlo Conti, direttore artistico della kermesse, aveva promesso un festival focalizzato sulla musica, lontano da monologhi e messaggi politici. E per tre serate aveva mantenuto la parola: gli artisti si sono succeduti rapidamente, senza lasciare spazio a discorsi o denunce sociali, mentre le canzoni, quasi tutte incentrate sull’amore, hanno evitato temi divisivi. Ma tutto è cambiato con l’arrivo di Benigni, che ha portato con sé un vortice di ironia e provocazione.
Con una raffica di battute, l’attore e regista ha toccato temi caldi, dalla politica italiana agli scenari internazionali. Ha citato Elon Musk, immaginandolo votare per Giorgia Meloni, “che ci sarà per diversi anni”, e Donald Trump, che minaccia dazi sulle trofie al pesto per ottenere la Liguria. Non è mancato un riferimento a Carlo Conti, definito “pronto per il ministero dei Trasporti” perché “va come un treno”. Benigni, con il suo stile inconfondibile, ha sdoganato la politica a Sanremo, dimostrando che, nonostante le intenzioni iniziali, il festival non può prescindere dal contesto sociale e culturale in cui si inserisce.
La sua presenza, oltre a strappare risate, ha anche avuto un risvolto promozionale: Benigni ha approfittato del palco per lanciare il suo nuovo show, Il sogno, in onda a marzo su Rai 1. Un’operazione che ha fatto discutere, ma che rientra nella tradizione del festival, dove spesso gli ospiti sfruttano la visibilità per promuovere progetti personali.
Mentre Benigni conquistava il pubblico con la sua satira, Topo Gigio riportava l’attenzione su toni più leggeri e familiari. Il celebre pupazzo, con la sua voce delicata e i modi rassicuranti, ha rappresentato l’altra faccia della serata, quella più intima e nostalgica, lontana dai temi caldi della politica e della cronaca.




